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COVID-19 - Trasmissione

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12 Ottobre 2020 - Covid-19

Risponde: Carmelo Bottaro , Medical Science Liason. Infectious Deseases&Vaccines.

Le modalità di trasmissione del virus SARS-CoV-2 sono molteplici, ma ci sono strumenti e parametri per misurala e monitorarla.

Leggi la trascrizione dell'intervista

Come avviene la trasmissione di questa infezione? Innanzitutto, dobbiamo partire dalle modalità con cui questo virus si trasmette. Il virus si trasmette per vie aeree, ormai abbiamo imparato che è un virus con una buona capacità trasmissiva quando si verificano le cosiddette condizioni del contatto stretto. Il contatto stretto oggi noi sappiamo, anche la Comunità Scientifica Internazionale riconosce, ha individuato un cut-off di distanza superata la quale è altamente probabile che si possa verificare la trasmissione del virus se un individuo viene a contatto appunto con un soggetto positivo quindi infetto da virus SARS-CoV-2, cioè il metro. Se manteniamo la distanza tra un individuo e l’altro superiore a un metro, la trasmissione di questa infezione è altamente ridotta. Gli studi infatti dimostrano che, se manteniamo questo distanziamento sociale, le probabilità che si trasmetta l’infezione passano da un 12,8% a un 2,6%, quindi altamente ridotta.

 

Ovviamente anche nella nostra vita quotidiana possiamo individuare delle situazioni in cui si possa verificare, realizzare una situazione di contatto stretto, cioè il semplice fatto di vivere in un appartamento, in un ambiente insieme a una persona infetta; questa è una situazione ad alto rischio di trasmissibilità. O addirittura semplicemente fare un viaggio in aereo vicini a una persona che è infetta, quindi essere seduti vicino a un passeggero potenzialmente infetto, questa è una condizione ad alto rischio che viene definita appunto “contatto stretto”.

 

Come misuriamo la trasmissibilità di un’infezione in generale? In generale gli studiosi, gli epidemiologi hanno a disposizione diversi strumenti, tra cui un parametro che è il famoso R0, che tutti un po’ abbiamo imparato a conoscere e avere dimestichezza sui suoi valori e sulle sue variazioni. L’R0 non è altro che un parametro che misura la capacità, che ha un agente infettivo portato appunto da un portatore, da un soggetto infetto, di trasmettere quell’agente infettivo. Semplicemente per capire il concetto, quando diciamo che R0 è uguale a 1, vuol dire che un individuo infetto, in questo caso del virus SARS-CoV-2, è capace di generare una infezione. Se R0 è uguale a 4, quell’individuo infetto di SARS-CoV-2 è capace di generare 4 infezioni. E ogni individuo a sua volta ovviamente sarà in grado di generare ulteriori 4 infezioni in modo quindi esponenziale. Questo è il motivo per cui noi con il distanziamento sociale siamo stati in grado tutti vivendo a casa e riducendo i contatti sociali, abbiamo contribuito alla riduzione di R0 e in quel caso in questa situazione abbiamo sentito parlare di “Rt”. Rt ha lo stesso significato ma in questo caso misura la capacità, la trasmissibilità di SARS-CoV-2 in una situazione in cui è stato preso un intervento, in questo caso il distanziamento sociale.

 

SARS-CoV-2 si trasmette per via aerea attraverso le goccioline che noi emettiamo con i nostri atti respiratori: quando parliamo, quando respiriamo, quando tossiamo. E’ ovvio che ogni atto respiratorio genera un numero di particelle, di droplets differente, che viaggiano nell’ambiente in modo differente, capaci quindi di coprire un raggio diverso in funzione dell’atto respiratorio stesso. Allora noi sappiamo che quando emettiamo queste particelle di saliva, queste particelle sono capaci a una certa dimensione superiore ai 5 micrometri di contenere tante particelle virali e quindi di veicolarle nell’ambiente in cui ci troviamo.

 

L’altra domanda che spesso tutti ci siamo chiesti, ma questo SARS-CoV-2 quanto è capace di sopravvivere nell’ambiente, nelle superfici in cui ci troviamo? Oggi noi dagli studi sappiamo che SARS-CoV-2 è un virus molto sensibile alle alte temperature e ai comuni agenti disinfettanti. E’ un virus che persiste nelle superfici in funzione delle caratteristiche delle superfici. Ad esempio, noi sappiamo che sulla carta vive circa 30 minuti, ma mano che andiamo verso diversi materiali come il vetro o addirittura anche le banconote iniziamo a parlare di giorni di persistenza o addirittura una settimana quando ci riferiamo alla parte esterna delle nostre mascherine chirurgiche che comunemente indossiamo.

 
 

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