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In cosa consiste la visita oncologica, come si svolge e cosa consiglierebbe ad un paziente che incontra per la prima volta?

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31 Ottobre 2019 - Diagnosi

Risponde: Francesco Montagnani , Ospedale degli Infermi di Ponderano (BI)

Il primo incontro del paziente con l’oncologo deve essere un momento di dialogo: secondo il Dottor Montagnani, è importante porre qualsiasi domanda al medico e parlare in completa libertà, senza fidarsi delle informazioni che si trovano su Internet, che necessitano di interpretazione.

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Sicuramente la prima cosa è di non aver paura: la visita oncologica è semplicemente una chiacchierata in cui vengono approfonditi sia eventuali problematiche oncologiche, cioè la presenza di un tumore, se c’è o non c’è, perché molto spesso non c’è, nel senso che non c’è nemmeno bisogno di fare altro. Consiglierei ai pazienti di chiedere, chiedere ogni dubbio che hanno, non trattenersi dal fare domande, magari con la paura che sono domande stupide o altro, proprio eviscerare completamente tutto, e di affidarsi. Ad un certo punto bisogna comunque anche affidarsi all’oncologo, alla persona che ci è davanti, senza o comunque limitando la ricerca di eventuali diagnosi o di altre cose su Internet, perché ci sono tante informazioni su Internet, alcune giuste, alcune sbagliate, tutte hanno bisogno di essere interpretate e l’oncologo è lì per quello. Quindi, anche quando si viene a conoscenza di informazioni che una persona può pensare essere inerenti la sua situazione, parlarne con l’oncologo in completa libertà.

 
 

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