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Multidisciplinarietà nella gestione del carcinoma della prostata: che impatto ha nella gestione del paziente?

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10 Agosto 2018 - Terapia

Risponde: Davide Pastorelli – Direttore UOC Oncologia Medica , ULSS 1 DOLOMITI di Feltre (BL)

La multidisciplinarietà consente, con un’unica discussione, di decidere la terapia, informare il paziente in modo univoco e disegnare il percorso di cura.

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Un impatto importantissimo, perché con una sola discussione decidiamo la scelta terapeutica più appropriata, lì disegniamo il percorso stabilito, lo informiamo di quali sono diciamo gli attori, in inglese dicono gli stakeholder, che verranno in contatto con lui e - la cosa più importante - riceve un’informazione univoca, perché non c’è cosa peggiore che, quando si va da specialisti diversi, c’è sempre colui che deve aggiungere un accento o un là o un ma che suscita un dubbio enorme su tutto quello che noi abbiamo preparato con calma, siamo stati due ore a parlare eccetera. Invece, con la multidisciplinarietà c’è la condivisione anche delle responsabilità di ciascuno di noi. Scegliere significa avere delle responsabilità.

 
 

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