Vasectomia e rischio di tumore alla prostata

Vasectomia e rischio di tumore alla prostata

24 Gennaio 2017

In passato alcune ricerche hanno osservato un aumento del rischio di tumore alla prostata per gli uomini vasectomizzati. Nuove ricerche smentiscono questo legame.

Un intervento di vasectomiaEsiste una correlazione tra vasectomia e tumore alla prostata?
La vasectomia è un tipo di intervento chirurgico poco diffuso per il controllo delle nascite a lungo termine; tra le preoccupazioni di chi vi si sottopone, c’è la paura di effetti collaterali che compromettano la sfera sessuale e il timore che non sia del tutto affidabile come metodo contraccettivo.

 

Nel 2014 un gruppo di ricercatori del dipartimento di Epidemiologia della Harvard School of Public Health di Boston aveva osservato che gli uomini sottoposti a vasectomia potrebbero avere un rischio del 10% superiore di sviluppare un carcinoma prostatico e addirittura del 20% di manifestare forme aggressive e potenzialmente letali di questo tumore (con punteggio di Gleason compreso tra 8 e 10). Questo studio prospettico si basava sui dati raccolti nell’ambito dell’Health Professionals Follow-up Study (HPFS) americano.

 

Recentemente, invece, uno studio epidemiologico dell’American Cancer Society di Atlanta, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, sembrerebbe confutare l’esistenza di un rischio tumorale aumentato per i soggetti che si sottopongono a vasectomia.

 

I ricercatori, guidati Eric J. Jacobs, hanno monitorato oltre 363.700 pazienti nel periodo 1982-2012, confrontando i dati clinici di chi si era sottoposto a vasectomia e di chi, invece, non aveva subito questo intervento.
Secondo questa ricerca, gli uomini vasectomizzati avrebbero il 4% di rischio in più di sviluppare forme avanzate di tumore alla prostata e il 6% in più di rischio di mortalità per un tumore prostatico. Tuttavia, si tratta di percentuali minime e probabilmente, secondo gli autori dello studio, dovute a fattori esterni, non direttamente alla vasectomia.

 

Una seconda ricerca, coordinata dalla University of Toronto e pubblicata sulla rivista British Medical Journal, è giunta alle stesse conclusioni, dopo aver valutato il quadro clinico di 326.607 uomini di età compresa tra 20 e 65 anni: a distanza di 10,9 anni, 1.843 uomini (53,2% del campione) tra i vasectomizzati avevano sviluppato un tumore alla prostata, contro i 1.619 malati oncologici (46,8% del campione) del gruppo di controllo, ovvero dei non vasectomizzati.

 

Dal punto di vista statistico, dunque, non risulterebbe esistere una correlazione significativa tra vasectomia e incidenza o mortalità per tumore alla prostata, per cui i ricercatori concludono che questo intervento chirurgico non va demonizzato e che i benefici per il paziente risulterebbero maggiori rispetto ai possibili rischi.

Fonte: Jacobs ER, Anderson RL, Stevens VL, Newton CC, Gansler T, Gapstur SM, Vasectomy and Prostate Cancer Incidence and Mortality in a Large US Cohort, J. Clin. Oncol. 2016; 34:32, 3880-3885. doi: 10.1200/JCO.2015.66.2361

Nayan M et al., Vasectomy and risk of prostate cancer: population based matched cohort study, BMJ 2016; 355: i5546. doi: 10.1136/bmj.i5546

Beretta G, La vasectomia non aumenta il rischio di avere un cancro alla prostata, MedicItalia, 15 Ottobre 2016

Rapaport L, Vasectomies not linked to higher prostate cancer risk, Reuters Health News, 10 Novembre 2016

 

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