Tumore della prostata ed esercizio fisico

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Tumore della prostata ed esercizio fisico

18 Febbraio 2014

Maggiori livelli di attività fisica agiscono favorevolmente sulla malattia

Tumore della prostata ed esercizio fisicoL’esercizio fisico può migliorare i risultati della malattia negli uomini affetti da tumore della prostata?

 

Alcuni ricercatori hanno rilevato che gli uomini che praticano più attività fisica sembrano avere un minor rischio di ricorrenza del cancro della prostata (cioè il rischio di avere ricadute della malattia) e una minore mortalità rispetto a quei pazienti che svolgono poca o, addirittura, nessuna attività fisica. Tuttavia i meccanismi biologici alla base di questa associazione erano finora poco noti.

 

Alcuni studi avevano dimostrato come i pazienti affetti da tumore della prostata, in cui il tumore presentava dei vasi sanguigni dalla forma più regolare avessero una prognosi più favorevole rispetto a quelli con vasi dalla forma per lo più irregolare.

 

I risultati di un recente studio, presentati a una conferenza dell’American Association for Cancer Research, hanno dimostrato come una struttura più regolare dei vasi sanguigni tumorali sia più presente negli uomini che prima della diagnosi, erano soliti camminare a passo veloce rispetto a quelli che camminavano a passo più lento, fornendo una possibile spiegazione del perché l’esercizio fisico sia legato a un miglioramento degli esiti nei pazienti con tumore della prostata. 

 

I ricercatori coinvolti in questo studio hanno valutato l’associazione tra la regolarità della forma dei vasi sanguigni e il livello di attività fisica svolto precedentemente alla diagnosi, in 572 pazienti. 

 

Il livello di attività fisica è stato determinato mediante un questionario, mentre la regolarità dei vasi sanguigni mediante l’analisi di alcune immagini ottenute su campioni prelevati dal tumore.

 

I ricercatori hanno così scoperto che gli uomini con un ritmo di camminata precedente alla diagnosi più veloce (5,3-7,3 Km all'ora) avevano circa l’8% in più di vasi sanguigni tumorali dalla forma regolare rispetto a quelli con un ritmo più lento (2,4-4 Km all'ora).

 

Sembrerebbero quindi crescenti le evidenze scientifiche a supporto dei benefici dell’esercizio fisico sul carcinoma della prostata; sono naturalmente necessari ulteriori studi a conferma di tale scoperta e che valutino questa associazione anche in altre forme tumorali.

 
 
 

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