Paura della recidiva di cancro: cos’è?

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Paura della recidiva di cancro: cos’è?

20 Agosto 2019

La paura della recidiva viene definita come “la paura, l’ansia, la preoccupazione legate alla possibilità che il tumore possa ripresentarsi o progredire”. Chi colpisce e in che forma? Quali sono le conseguenze?

Viene definita come “la paura, l’ansia, la preoccupazione legate alla possibilità che il tumore possa ripresentarsi o progredire”. La paura della recidiva (PR o, in inglese, Fear of cancer recurrence), è un carico extra di una diagnosi di tumore che ci si trova spesso a dover affrontare senza gli strumenti adeguati. Colpisce spesso il paziente oncologico, e può riguardare sia quelli in remissione o guariti (“sopravvissuti”) che temono che il cancro si ripresenti, sia quelli in una fase avanzata della malattia che vivono con la paura di un’ulteriore progressione.

 

Chi colpisce e in che forma?

 

 

La paura della recidiva è un problema che è stato documentato e studiato in pazienti con diversi tipi di tumore - dal cancro della mammella a quello del testicolo, dal sarcoma ai linfomi Hodgkin e non Hodgkin - ed è un rischio potenziale che riguarda tutti i pazienti oncologici. I soggetti più vulnerabili sono le persone che hanno da poco ricevuto una diagnosi di cancro, i sopravvissuti giovani, quelli che presentano un alto numero di effetti collaterali e ansia.

 

 

In media, il 49 per cento dei sopravvissuti provano una paura della recidiva da moderata a grave. Questa cifra raggiunge il 70 percento in alcuni gruppi, per esempio nelle giovani donne colpite da un tumore della mammella. I pazienti che hanno esperienza di paura di recidiva riferiscono di trovarsi a pensare molto spesso al cancro e di non riuscire a controllare questi pensieri, che causano loro un forte senso di angoscia.

 

 

Nel 7 per cento dei pazienti sopravvissuti o con un tumore in fase avanzata, invece, la paura della recidiva può essere molto forte, fino a diventare disabilitante. Cosa accade a questi soggetti? Come capire se questa paura riguarda anche noi? I pazienti pensano costantemente al tumore, prestano attenzione a ogni sintomo e lo interpretano, anche senza motivo, come un segno di recidiva. Sono convinti che il tumore si ripresenterà a prescindere dalla prognosi ricevuta e sono incapaci di fare piani per il futuro a causa della paura che il ripresentarsi del tumore li vanifichi.

 

 

Quali sono le conseguenze della paura della recidiva?

 

 

La paura di recidiva ha un forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti che la esperiscono. Questi infatti riportano una costante preoccupazione del ritorno o del progredire del cancro, difficoltà nelle attività quotidiane, angoscia clinicamente significativa e limitata capacità di fare piani futuri. In alcuni casi si affaccia anche depressione e una diminuzione della durata della vita, in chi reagisce alla paura ignorando le raccomandazioni di continuare ad eseguire dei controlli regolari per monitorare lo stato di salute e tenere sotto controllo l’eventualità di recidive.

 

 

Di contro, anche l’atteggiamento opposto di insistenti richieste di test e frequenti visite specialistiche possono risultare in aumento dei costi per il sistema sanitario, talvolta non giustificato.
È importante trovare strumenti personali o richiedere un consulto medico per imparare ad accettare la condizione di incertezza che caratterizza la vita di un paziente che ha avuto esperienza di un cancro. È fondamentale, infine, apprendere strategie di controllo della paura, spostare l’attenzione su altro, pur continuando a seguire uno specifico programma di controlli e screening.

 

 

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