Nuovo test per la diagnosi precoce del cancro alla prostata, la scoperta è italiana!

Nuovo test per la diagnosi precoce del cancro alla prostata, la scoperta è italiana!

15 Dicembre 2015

Realizzato da un team di ricercatori italiani, l’esame individua la presenza del cancro alla prostata fin dai primi stadi e risulta più accurato di quello attualmente impiegato.

Nuovo test per la diagnosi precoce del cancro alla prostata, la scoperta è italiana!La scoperta è stato fatta dal team di ricercatori italiani coordinato da Luca Prodi, professore e Direttore del Dipartimento di Chimica dell'Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna.

Il test è in grado d'individuare la presenza di cancro alla prostata fin dai primi stadi d'insorgenza della malattia risultando più accurato di quello attualmente impiegato. Quest’ultimo infatti si basa sulla quantificazione dell'antigene prostatico specifico (Psa) e fornisce un elevato numero di falsi positivi.

 

Nel corso di una ricerca pubblicata sulla rivista Faraday Discussion, gli scienziati hanno messo a punto un marker, economico e altamente sensibile, capace di rilevare una molecola, chiamata sarcosina, che indica la presenza di un tumore prostatico in corso di evoluzione. In particolare, hanno combinato l'utilizzo dell'elettrochemiluminescenza (Ecl) - la principale tecnica di analisi clinica in commercio per la diagnosi precoce del cancro alla prostata – con un recettore supramolecolare, sintetizzato e sviluppato dal team guidato da Enrico Dalcanale dell'Università di Parma, che permette di catturare la sarcosina presente nell'urina.

 

Successivamente, in collaborazione con i ricercatori dell'Università di Verona, hanno utilizzato il marker per analizzare i campioni di urina di alcuni pazienti affetti da tumore alla prostata. Al termine dell'esperimento hanno ottenuto risultati “estremamente incoraggianti”. Il passo successivo, spiegano, sarà quello di sviluppare un test standardizzato in grado di fornire la diagnosi in tempi rapidi. Inoltre, il gruppo di ricerca sta già pensando di utilizzare il metodo per l'analisi di altre patologie.

Fonte: http://pubs.rsc.org/en/content/articlelanding/2015/fd/c5fd00096c#!divAbstract

 
 
 

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