Migliorare la qualità di vita del paziente con lo yoga

Migliorare la qualità di vita del paziente con lo yoga

19 Luglio 2016

Praticare lo yoga potrebbe migliorare la ripresa dei pazienti sottoposti a radioterapia esterna. Scopriamo come.

Riabilitazione attraverso lo yoga

Esistono discipline sportive più adatte di altre per i malati oncologici?

La letteratura scientifica si è soffermata a lungo su questa domanda, analizzando in particolare lo yoga, considerata una disciplina completa poiché coinvolge postura, respirazione e tecniche di meditazione capaci di ridurre lo stress e migliorare la forma fisica.

 

In passato gli effetti positivi dello yoga erano stati analizzati in relazione al tumore al seno e all’artrite, ma per la prima volta la University of Pennsylvania di Philadelphia, sotto la guida della dottoressa Neha Vapiwala, ha studiato gli effetti dello yoga su pazienti sottoposti a radioterapia esterna per il trattamento del tumore alla prostata.
Tra gli effetti collaterali di questo tipo di terapia i più comuni sono il dolore, la depressione e il persistente senso di spossatezza fisica, fenomeni che, insieme, concorrono a peggiorare sensibilmente la qualità della vita del paziente. Altrettanto frequentemente si verificano disfunzione erettile e disturbi legati alla minzione.

 

I pazienti coinvolti nel test clinico oggetto di studio hanno partecipato a sessioni di yoga bisettimanali per l’intera durata del ciclo di radioterapia (circa due mesi). I ricercatori hanno esaminato e classificato alcuni fattori individuali prima, durante e dopo la radioterapia:

 

  • stanchezza fisica
  • disfunzione erettile e benessere sessuale
  • incontinenza urinaria
  • qualità di vita

 

Quali sarebbero, nello specifico, i benefici generati dalla pratica dello yoga?

Anzitutto lo yoga aiuta a rilassarsi, riducendo la stanchezza fisica e mentale che spesso consegue sia a causa della malattia, sia a causa delle terapie.
Questo particolare esercizio fisico aiuta, tra l’altro, a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico e ad aumentare il flusso sanguigno, fattori che, a loro volta, potrebbero avere effetti positivi sulla disfunzione erettile e l’incontinenza urinaria.
Inoltre, lo yoga è un’attività di gruppo che richiede meditazione e promuove un benessere generale dell’organismo, elementi che concorrono a migliorare la qualità di vita nel suo complesso.
Infine, bisogna ricordare che lo yoga, per quanto solitamente praticato dalle donne, è uno sport accessibile a chiunque, indipendentemente dall’età, dalla forma fisica e dall’esperienza.

 

Yoga e riabilitazione dopo la radioterapia

La ricerca della University of Pennsylvania ha evidenziato numerosi risvolti positivi legati alla pratica dello yoga in pazienti colpiti dal tumore alla prostata: tuttavia, i dati raccolti non sono quantitativamente significativi e sono comunque limitati nel tempo, per cui si rendono necessari ulteriori accertamenti e studi clinici.
I pazienti che hanno partecipato con regolarità al corso di yoga hanno mostrato un generale miglioramento delle condizioni prima descritte, ma questo miglioramento potrebbe dipendere anche da altri fattori, tra cui prendere parte ad un’attività di gruppo: la socializzazione e il fatto stesso di mantenersi attivi di per sé potrebbero aver giovato positivamente ai partecipanti.
I risultati di questo studio suggeriscono che lo yoga potrebbe aiutare non solo a mitigare gli effetti collaterali delle terapie, ma anche a facilitare la ripresa e a migliorare la qualità della vita del paziente.

Fonte: Ben-Josef AM, Wileyto EP, Chen J, Vapiwala N. Yoga Intevention for Patients With Prostate Cancer Undergoing External Beam Radiation Therapy: A Pilot Feasibility Study. Integr Cancer Ther. 2015 Nov 20. pii: 1534735415617022

Vapiwala N, et al. Society of Integrative Oncology's 12th International Conference. 2015

 

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