Livelli di testosterone e sviluppo tumorale

Livelli di testosterone e sviluppo tumorale

26 Aprile 2018

C’è una correlazione tra le fluttuazioni nei livelli di testosterone e la probabilità di sviluppare il tumore alla prostata? Una ricerca pubblicata su Journal of Urology ha provato a dimostrarlo.

Analisi del testosterone in laboratorio

Il rischio di sviluppare un tumore alla prostata potrebbe essere associato alle fluttuazioni nei livelli di testosterone, specialmente in età giovanile. A sostenerlo è una ricerca, pubblicata su Journal of Urology, che ha preso in esame 376 uomini di età compresa tra 45 e 74 anni, con ipogonadismo non trattato. Questa condizione determina una riduzione della funzionalità dei testicoli e, di conseguenza, un calo della secrezione di ormoni sessuali (il testosterone).

 

Secondo gli studiosi, l’età incide sul rischio di cancro alla prostata nel momento in cui il livello di testosterone cala al di sotto del valore di 12.1 nmol/L (nanomole per litro): più è anziano il paziente, minore sarà il suo rischio di sviluppare questo tipo di tumore.

Un soggetto con un coefficiente di variazione del livello di testosterone alto avrebbe un rischio 4,9 volte maggiore di sviluppare la malattia rispetto a un individuo con coefficiente basso. Similmente, se la riduzione del livello di testosterone si abbassa del 20% o più rispetto al valore medio registrato fino a quel momento, il rischio risulterebbe quasi triplicato.

 

Questa ricerca ha tenuto conto anche dei possibili fattori confondenti, quali la familiarità con il tumore alla prostata, l’abuso di alcool, l’abitudine al fumo e l’indice di massa corporea (BMI).

 

«Il nostro studio è il primo a dimostrare l’associazione tra le variazioni del testosterone e lo sviluppo del tumore alla prostata, e potrebbero avere importanti impatti clinici sulla prevenzione di questo tumore», ha dichiarato il Dottor Xiaohui Xu della Texas A&M University, principale autore di questa analisi.

L’ipotesi di fondo di questo studio è che le cellule prostatiche normali abbiano livelli standard di testosterone che variano da individuo a individuo. I drastici cali di testosterone che differiscono dal valore standard potrebbero danneggiare la stabilità all’interno della prostata e determinare modificazioni delle cellule che, per adattarsi al nuovo ambiente, potrebbero degenerare in una forma tumorale.

 

«Monitorare regolarmente i livelli di testosterone negli uomini può essere utile soprattutto in età giovane, per esempio tra 40 e 50 anni, per fissare uno standard di riferimento da cui poter rilevare i cambiamenti», continua Xu.

Tenere sotto controllo il testosterone potrebbe, quindi, essere un ulteriore elemento di prevenzione e, se altri studi lo confermeranno, si potrebbero attuare misure terapeutiche preventive per limitare le possibili anomalie cellulari all’interno della ghiandola prostatica.

Fonte:

Xu X, Zhang X, Zhong Y, et al. Dynamic Patterns of Testosterone Levels in Individuals and Risk of Prostate Cancer among Hypogonadal Men: A Longitudinal Study, J Urol. 2018; 199(2): 465-473. doi: 10.1016/j.juro.2017.08.117 PMID: 28941925


Persaud N, Testosterone Patterns Predicts Prostate Cancer Risk, Renal & Urology News, 27 Settembre 2017

 

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