La sorveglianza attiva nel cancro alla prostata a basso rischio

La sorveglianza attiva nel cancro alla prostata a basso rischio

3 Dicembre 2019

Oggi molti uomini con cancro alla prostata a basso rischio, che molto probabilmente in passato sarebbero stati sottoposti ad un intervento chirurgico o una radioterapia, assieme ai loro medici stanno adottando una strategia di "sorveglianza attiva" più conservativa. È quanto emerge da un'analisi dei ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute.

La sorveglianza attiva nel cancro alla prostata a basso rischio

Storicamente la maggior parte dei pazienti con carcinoma prostatico a basso rischio è stata trattata con un approccio chirurgico, la prostatectomia radicale (rimozione della ghiandola prostatica), mentre l'approccio favorito per il carcinoma prostatico localizzato è stato il trattamento basato sulla radioterapia. Oggi, tuttavia, la gestione conservativa del carcinoma prostatico a basso rischio mediante la sorveglianza attiva o attesa vigile offre un'alternativa a questi due approcci. Infatti, le linee guida hanno iniziato a raccomandarne l'uso nel 2010.

 

Tuttavia, se si va a guardare cosa accade nella pratica clinica si riscontra che i tassi attuali di ricorso alla sorveglianza attiva negli Stati Uniti non sono ben stabiliti. Per questo è davvero poco chiaro se l'aumento della scelta verso un approccio meno interventista, ovvero una vigile attesa, per il cancro alla prostata a basso rischio, possa essere associato a cambiamenti nei modelli di gestione del cancro alla prostata a rischio maggiore. Sulla base di queste premesse i ricercatori hanno provato ad esaminare quale fosse il trend negli Stati Uniti riguardo i modelli di gestione del carcinoma prostatico localizzato tra i gruppi a rischio.

 

Secondo i ricercatori, guidati da Brandon Mahal, del dipartimento di radiologia oncologica del Dana-Farber/Brigham e Women's Cancer Center che ha diretto lo studio pubblicato sul JAMA, tra il 2010 e il 2015 l'uso della sorveglianza attiva è aumentato dal 14,5% al 42,1% tra gli uomini con carcinoma prostatico a basso rischio.

Fonte:

Mahal BA, Butler S, Franco I, et al. Use of Active Surveillance or Watchful Waiting for Low-Risk Prostate Cancer and Management Trends Across Risk Groups in the United States, 2010-2015. JAMA 2019; 321(7): 704-706. doi:10.1001/jama.2018.19941 (ABSTRACT).

 

Study finds upsurge in ‘active surveillance’ for low-risk prostate cancer, Dana-Farber Cancer Institute, comunicato stampa dell’11 Febbraio 2019.

 

Potrebbe interessarti anche...