L’olfatto dei cani al servizio della scienza

L’olfatto dei cani al servizio della scienza

27 Agosto 2014

Il migliore amico dell’uomo d’aiuto nella diagnosi del tumore della prostata

L’olfatto dei cani al servizio della scienzaDa molti anni si raccolgono evidenze in ambito scientifico che confermano la capacità di alcuni animali, in modo particolare dei cani, di individuare la presenza di un tumore. Tali capacità sono state recentemente confermate dai risultati di uno studio presentato al 21° Congresso Nazionale dell’Associazione Urologi Italiani (AURO).

 

La ricerca è stata condotta dal Centro di Patologia Prostatica dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano in collaborazione con il Centro Militare Veterinario di Grosseto (CEMIVET); grazie al lavoro congiunto di queste équipe sono stati selezionati Zoe e Liù, due pastori tedeschi che in soli 6 mesi sono stati addestrati su oltre 900 campioni di urina appartenenti a pazienti malati di tumore della prostata e pazienti sani o con tumori in altre sedi, imparando a distinguere queste due categorie e in particolare a individuare i malati con tumore della prostata.

 

I risultati sono stati davvero incoraggianti e superiori alle aspettative: Zoe e Liù hanno individuato il tumore con una accuratezza media del 97%, un risultato a cui risulta davvero difficile credere se confrontato con i valori di sensibilità e specificità delle procedure diagnostiche attualmente in uso.

 

È ancora prematuro dirlo, perché naturalmente devono essere condotte ancora molte ricerche, ma l'olfatto dei cani potrebbe aiutate in futuro a risolvere alcune incertezze che oggi rendono molto complicata la diagnosi precoce del cancro della prostata.

 
 
 

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