L’imbarazzo nel parlare di problemi di prostata

L’imbarazzo nel parlare di problemi di prostata

29 Marzo 2018

Gli uomini sono meno attenti alla salute e più imbarazzati nel parlare di problemi urologici al proprio medico: i dati allarmanti diffusi dal National Center for Health Statistics.

Attività fisica e tumore della prostata non metastatico

Il tumore alla prostata, soprattutto in fase iniziale, può essere asintomatico oppure provocare una serie di sintomi a carico del tratto uro-genitale, tra cui l’incontinenza urinaria e la difficoltà di erezione.

Diversi studi dimostrano come, soprattutto in questi casi che coinvolgono la loro virilità, gli uomini sarebbero più riluttanti a consultare un medico.

 

Secondo i dati diffusi dal National Center for Health Statistics statunitense, gli uomini si fanno visitare in media solo quattro volte all’anno, a differenza delle donne, che ritornano almeno sei volte dal loro medico curante.

Inoltre, gli uomini sarebbero più reticenti a rivolgersi ad un dottore per parlare di disturbi uro-genitali, per il timore di vedere compromessa la loro mascolinità e minata la loro intimità.

«Troppo spesso ci si aspetta che gli uomini siano forti, non abbiano bisogno di chiedere aiuto e non debbano mostrarsi deboli», ha dichiarato Martin Tod, amministratore delegato del Men’s Health Forum . «Quando questo atteggiamento implica che ritardino gli esami di screening per il tumore alla prostata, o non chiedano aiuto per troppo tempo, allora questo ritardo, nel peggiore dei casi, può essere fatale», continua Tod. «Alcuni problemi potrebbero sembrare imbarazzanti, ma non vale la pena di morire a causa dell’imbarazzo».

 

Se proprio sono costretti a consultare un medico, nella maggior parte dei casi gli uomini preferiscono un dottore ad una dottoressa, nella convinzione implicita che un uomo sia più affidabile e competente.

Una ricerca condotta da Diana Sanchez, Professoressa Associata di Psicologia della Rutgers University, sostiene, inoltre, che i pazienti maschi riferiscano i sintomi di pertinenza medica in modo diverso a seconda che il loro interlocutore sia un uomo o una donna, fattore che può influenzare in maniera critica il rapporto tra medico e paziente. 

 

Secondo un altro studio britannico coordinato dalla National Pharmacy Association (NPA), sembra che circa un quarto dei pazienti maschi, soprattutto anziani, abbiano difficoltà a capire le prescrizioni del medico e come e quando assumere i farmaci, tuttavia ritardino a chiedere aiuto al medico o al farmacista, fino al momento in cui il problema o i sintomi non peggiorano. Addirittura il 60% degli uomini si rivolgerebbe ad un dottore o farmacista dopo almeno una settimana dalla comparsa di eventuali effetti collaterali legati all’assunzione dei farmaci.

 

Questi studi sottolineano come i pazienti maschi hanno la tendenza a focalizzarsi sui bisogni sanitari immediati, a discapito del benessere a lungo termine, penalizzando soprattutto la sfera della prevenzione.

Ritardare una visita o un esame così come limitare la comunicazione con il proprio dottore possono avere impatti pesanti sulla salute maschile.

«Se gli uomini non sono onesti con il loro medico riguardo ai sintomi, potrebbero non ricevere trattamenti adeguati. Se non si sottopongono a cure preventive (come ad esempio check-up regolari), potrebbero perdere indicatori iniziali di malattie cardiache, tumore o altri seri problemi di salute», conferma la Dottoressa Diana Sanchez.

 

Rivolgersi ad un dottore implica che il paziente ammetta le proprie necessità e accetti la propria condizione di malato: questo cambiamento di prospettiva è cruciale ed è alla base di qualsiasi relazione medico-paziente.

Ogni paziente dovrebbe scegliere come proprio medico di riferimento una persona di fiducia e con cui si senta a proprio agio a discutere di qualsiasi disturbo, comprese le disfunzioni sessuali e l’incontinenza urinaria. Qualsiasi medico è vincolato dall’accordo di riservatezza e abituato a gestire sintomi e problemi che al singolo paziente possono sembrare imbarazzanti, ma che sono del tutto comuni.

Fonte:

Himmelstein MS, Sanchez D, Masculinity in the doctor's office: Masculinity, gendered doctor preference and doctor–patient communication, Prev Med. 2016; 84: 34-40. doi: 10.1016/j.ypmed.2015.12.008 PMID: 10.1016/j.ypmed.2015.12.008


Sanchez D, Himmelstein MS, Men more reluctant to go to the doctor – and it’s putting them at risk, The Conversation, 1 Maggio 2016


Spencer B, Allen V, Men STILL dying of embarrassment: Fears over 'masculinity' and discussing intimate problems stop prostate patients visiting the doctor , The Daily Mail, 5 Febbraio 2018


Doward J, Men risk health by failing to seek NHS help, survey finds , The Guardian, 4 Novembre 2012


Courtenay WH, Constructions of masculinity and their influence on men's well-being: a theory of gender and health, Soc Sci Med. 2000; 50(10): 1385-1401. doi: 10.1016/S0277-9536(99)00390-1


The Henry J. Kaiser Family Foundation, Gender Differences in Health Care, Status, and Use: Spotlight on Men’s Health. Keiser Men’s Health Survey, 31 Marzo 2015


Centers for Disease Control and Prevention, Summary Health Statistics, Tables for U.S. Adults: National Health Interview Survey2015; Table A-18


AA.VV. Most men delay seeking advice about medicines, The Pharmaceutical Journal, 5 Novembre 2012


 

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