Incidenza dei tumori e crescita economica: quale relazione?

Incidenza dei tumori e crescita economica: quale relazione?

16 Agosto 2018

Aumenta il numero di nuovi casi di tumore in un anno al punto che sia i media generalisti sia le riviste specializzate parlano di “epidemia di cancro”. Ma a cosa può essere attribuito questo aumento? Davvero solo all’invecchiamento della popolazione e al miglioramento delle rilevazioni statistiche e quindi delle diagnosi effettuate?

Negli ultimi anni si è osservata una tale crescita dell’incidenza tumorale (il numero di nuovi casi in un anno), che di “epidemia di cancro” non hanno parlato solo i media generalisti, ma anche le riviste specializzate e persino l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms). Ma a cosa può essere attribuito questo aumento? Davvero solo all’invecchiamento della popolazione e al miglioramento delle rilevazioni statistiche e quindi delle diagnosi effettuate?

La risposta a quest’ultima domanda è ‘No’. A darla, uno studio del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa, pubblicato sulla rivista Ecological Economics, in cui i ricercatori italiani mostrano una correlazione lineare tra la crescita economica di una nazione e l’aumento dei casi di tumore che dimostrerebbe come anche il cambiamento negli stili di vita e il degrado ambientali associati al benessere economico siano fattori da prendere in considerazione.

Per raggiungere questa conclusione, Tommaso Luzzati, Angela Parenti e Tommaso Rughi hanno preso in esame i dati del dataset Globocan 2012, un progetto dell'International Agency for Research on Cancer dell’Oms. Il database ha fornito loro i numeri relativi a 122 paesi del mondo e a 26 diversi tipi di tumori, tra cui gli studiosi hanno scelto di prendere in esame gli otto più diffusi: polmone, seno, colon-retto, prostata, stomaco, fegato, cervice uterina ed esofago.

I risultati dell’analisi indicano che l’incidenza di tumore aumenta in maniera lineare all’aumentare del reddito pro capite. Questo anche quando i calcoli tengono in considerazione fattori quali l’invecchiamento della popolazione, la migliore capacità di analisi statistiche e di diagnosi dei tumori. «Se gli alti tassi di incidenza che si riscontrano nei paesi più ricchi fossero solo dovuti a questi fattori, la stima della relazione tra reddito pro capite e tassi di incidenza sarebbe stata piatta o addirittura a forma di U-rovesciata (curva di Kuznets ambientale)», spiegano i ricercatori nello studio.

Quello che i ricercatori non sono stati in grado di fare è stato distinguere l’impatto specifico di ognuno dei due fattori associati alla crescita economica: i cambiamenti nello stile di vita e il degrado ambientale. In quest’ultimo caso per esempio, i ricercatori ritengono evidente che ci sia un contributo non secondario dell’inquinamento ambientale nei casi di tumore al polmone. «Nonostante la diminuzione nei paesi economicamente sviluppati del numero di fumatori, ancora è possibile osservare una relazione positiva [dell’incidenza, ndr] con il reddito pro capite», raccontano nella descrizione dei risultati.

«Il messaggio politico che possiamo trarre dal nostro lavoro», concludono, «è che solo prendendo coscienza degli effetti negativi dello sviluppo economico saremo anche in grado di attuare politiche per affrontarli».

Fonte: Luzzati T, Parenti A, Rughi T. Economic Growth and Cancer Incidence. Ecological Economics. 2018; DOI: 10.1016/j.ecolecon.2017.11.031

 

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