Il punto debole delle cellule

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Il punto debole delle cellule

25 Giugno 2018

Alcune microstrutture cellulari chiamate centrioli avrebbero un ruolo predominante nella formazione e nello sviluppo dei tumori. Secondo alcuni ricercatori portoghesi, questa scoperta potrebbe avere importanti conseguenze nella lotta al cancro.

Il test del PSA

I centrioli sono corpi cilindrici cavi presenti nel citoplasma delle cellule animali e di alcune piante: si tratta di microstrutture la cui dimensione è circa 100 volte inferiore alla sezione trasversale di un capello, che servono per la moltiplicazione, il movimento e la comunicazione delle cellule, motivo per cui vengono definite il “cervello” della cellula. In condizioni normali la loro quantità e dimensione è ben regolata e controllata, ma si è ipotizzato che un aumento eccessivo dei centrioli possa avere una correlazione con la crescita tumorale.

 

Una ricerca di recente pubblicazione sulla rivista Nature Communications e coordinata dalla biologa Mónica Bettencourt-Dias del portoghese Instituto Gulbenkian de Ciencia (IGC), ha esaminato l’incidenza delle anomalie centriolari nelle cellule tumorali umane di 9 diversi tessuti.
I ricercatori hanno potuto registrare una particolarità delle cellule colpite da tumore: i centrioli, infatti, apparivano più lunghi del normale ed erano in numero maggiore rispetto ai valori standard. Inoltre, i centrioli più lunghi sembravano essere eccezionalmente attivi, fenomeno che potrebbe ostacolare la divisione cellulare e favorire la formazione tumorale.

 

La principale autrice dello studio, Gaëlle Marteil, ha commentato così i risultati: «I nostri dati confermano che un numero e una dimensione di centrioli non controllati all’interno delle cellule sono associati a caratteristiche maligne. Questa scoperta potrebbe aiutare a definire le proprietà dei centrioli come un modo per classificare i tumori al fine di determinare la prognosi e prevedere la risposta al trattamento».

 

È già in programma un ampliamento di questo studio per estendere le analisi ad altri tipi di cellule e affinare le conclusioni a cui è giunto: se i dati venissero confermati, i centrioli potrebbero diventare uno strumento aggiuntivo a disposizione degli oncologi, per anticipare le risposte ai trattamenti e costruire schemi terapeutici sempre più personalizzati sul singolo paziente e sulla specifica forma tumorale.

Fonte:


Marteil G, Guerrero A, Vieira AF, et al. Over-elongation of centrioles in cancer promotes centriole amplification and chromosome missegregation. Nat Commun. 2018 Mar 28; 9(1): 1258. doi: 10.1038/s41467-018-03641-x. PMID: 29593297

 

Instituto Gulbenkian de Ciencia, Finding the Achilles heel of cancer, ScienceDaily, 28 Marzo 2018

 

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