Il fiuto per la diagnosi

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Il fiuto per la diagnosi

5 Giugno 2013

Un naso elettronico per la diagnosi di tumore.

Prelievo ematicoQuando le cellule sane si ammalano cambiano anche odore; questo avviene perché durante la trasformazione a livello della sua struttura molecolare avvengono dei cambiamenti che determinano anche una variazione delle molecole volatili emesse, cioè di quelle molecole che si staccano e disperdendosi nell’aria, emettono un odore. 

 

Si tratta di una variazione impercettibile, ma che avviene in una fase davvero precoce, tanto da consentire di intervenire quando un organismo è ancora apparentemente sano, in modo da evitare lo sviluppo della malattia.

 

Si basa su questo concetto il progetto di ricerca di Eugenio Martinelli, ingegnere elettronico dell'Università di Roma Tor Vergata, che ha pensato  a un modo di sfruttare tale meccanismo, per identificare le molecole volatili (pensiamole “un po’ impropriamente” come gli odori) specifiche delle cellule tumorali e verificarne poi la presenza utilizzando una strumentazione chiamata naso elettronico.

 

Il primo passo dovrà essere la creazione di un archivio delle sostanze volatili emesse sia dalle cellule sane, sia da quelle tumorali a diversi stadi di malattia. Fatto ciò, il sensore del naso elettronico potrà sfruttare questa sorta di banca dati per confrontare campioni di cellule da analizzare con quelli presenti e “schedati”, per poi formulare una diagnosi.

 

Tutto ciò potrebbe aumentare le diagnosi precoci, anche in considerazione del fatto che, data la natura del test, indolore e per nulla invasivo, potrebbe essere ripetuto senza timori.

 
 
 

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