Gruppi di supporto: uno strumento non sfruttato dai pazienti

Gruppi di supporto: uno strumento non sfruttato dai pazienti

21 Dicembre 2018

Molti pazienti colpiti da cancro alla prostata potrebbero beneficiare dell’aiuto di un gruppo di supporto e non lo fanno.

Molti pazienti colpiti da cancro alla prostata potrebbero beneficiare dell’aiuto di un gruppo di supporto e non lo fanno. Questo strumento, infatti, sebbene molto popolare e di comprovata efficacia per superare diverse circostanze, non sembra essere amato dai pazienti, e forse dovrebbe essere sostituito con incontri uno a uno tra pazienti e sopravvissuti al cancro.

 

A suggerirlo è un’analisi della Frances Payne Bolton School of Nursing presso la Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio (USA). Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, una delle ragioni per cui i gruppi di supporto non esercitano abbastanza appeal nei pazienti con tumore della prostata è l’imbarazzo.

 

«Gli uomini non vogliono apparire vulnerabili», spiegano i ricercatori. Gli esiti di questa patologia, infatti, dipendono dallo stadio al momento della diagnosi e dal trattamento impiegato e comportano spesso imbarazzanti conseguenze come incontinenza urinaria e disfunzione sessuale che pesano sul benessere emotivo dei pazienti.

 

Gli uomini di solito cercano il supporto di un amico, un collega o un familiare che magari conosce per esperienza il problema. Tuttavia con l’aumentare dell’età, la rete sociale si restringe a causa dell’abbandono del lavoro o della morte di familiari e amici. Spesso poi i pazienti non sono a conoscenza della possibilità di frequentare gruppi di questo tipo per ottenere le informazioni e il supporto emotivo di cui hanno bisogno. Secondo lo studio, solo il 71% dei medici e il 56% dei pazienti ricorda di aver avuto una conversazione in proposito durante una delle visite.

 

I pazienti, sostengono i ricercatori, potrebbero preferire confrontarsi su problemi quali incontinenza e disfunzioni sessuali in incontri a tu per tu con ex-pazienti che hanno a loro volta dovuto affrontare questi problemi. «Sapere che altri hanno affrontato simili circostanze potrebbe alleviare parte del timore che spesso accompagna il tumore della prostata», concludono gli studiosi.

Fonte:

Weber BA, Roberts BL, McDougall GJ. Exploring the Efficacy of Support Groups for Men with Prostate Cancer. Geriatr Nurs. 2000; 21(5): 250–253. doi: 10.1067/mgn.2000.110836
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4765803/

 

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