Fumo e tumore alla prostata

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Fumo e tumore alla prostata

4 Luglio 2016

Smettere di fumare ridurrebbe il tasso di mortalità per cancro alla prostata: i risultati di un’analisi epidemiologica pubblicata sulla rivista Preventing Chronic Disease.

Il fumo come fattore di rischioIl fumo viene considerato tra i principali fattori di rischio che possono determinare lo sviluppo e la progressione tumorale, compreso il cancro alla prostata.
A partire dagli anni Novanta si è assistito a una riduzione dell’abitudine al fumo in numerosi Paesi, causata soprattutto dall’istituzione di politiche più rigorose di controllo del tabacco, come il divieto di fumare nei locali pubblici e l’aumento proporzionale del costo delle sigarette.

 

Un’analisi epidemiologica compiuta dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora ha osservato una riduzione significativa del tasso di mortalità per tumore alla prostata tra il 1999 e il 2010 negli Stati Uniti. La ricerca ha esaminato il rapporto tra frequenza del fumo e mortalità per tumore alla prostata in un campione di uomini con età superiore a 35 anni, residenti in quattro stati molto diversi tra loro per consumo di sigarette: Utah (basso consumo), California e Maryland (consumo nella media), Kentucky (consumo elevato).
I dati dei partecipanti alla ricerca sono stati raccolti nel corso di un decennio (1999-2010) e conservati in un database.
Nel corso del periodo di studio è stato osservato un fenomeno ricorrente: l’abitudine al fumo dei pazienti sottoposti all’indagine si è ridotta del 3% ogni anno, grazie anche alle iniziative di sensibilizzazione e informazione in cui i pazienti erano coinvolti, e, contemporaneamente, si è verificata una riduzione del 3,5% annuo della mortalità per tumore prostatico.

 

"La riduzione della mortalità per tumore alla prostata è dovuta, almeno in parte, alla combinazione di due elementi, ovvero l’aumento degli screening basati sul PSA e il miglioramento dei trattamenti a disposizione degli uomini a cui era stato diagnosticato un tumore alla prostata e dei pazienti con patologie in fase metastatica. Tuttavia questi fattori non sono sufficienti a spiegare questa riduzione", ha spiegato Miranda R. Jones, a capo del gruppo dei ricercatori.

 

Queste scoperte avvalorano la tesi secondo cui è necessario impegnarsi per ridurre il fumo e limitare così il rischio di sviluppare forme letali di tumore alla prostata.
Bisogna ricordare, inoltre, che smettere di fumare protegge l’organismo anche da altre malattie, tra cui disturbi cardiaci, tumore polmonare, cancro alla vescica, cancro al seno, ostruzioni polmonari croniche e infarto.

Fonte: Jones MR, Joshu CE, Kanarek N, Navas-Acien A, Richardson KA, Platz EA. Cigarette Smoking and Prostate Cancer Mortality in Four US States, 1999-2010. Prev Chronic Dis 2016;13:150454. doi: 10.5888/pcd13.150454

Levitan D. Decrease in Prostate Cancer Mortality Mirrors Declines in Cigarette Smoking. Cancer Network, 21 Aprile 2016

 

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