Forma della prostata e tumore

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Forma della prostata e tumore

15 Marzo 2017

Uno studio pubblicato su Scientific Reports sostiene che la forma della ghiandola prostatica alla risonanza magnetica possa offrire importanti informazioni sul tumore e sulla sua progressione.

Biopsia della prostataSecondo una ricerca condotta dalla Case Western Reserve University di Cleveland in Ohio e pubblicata su Scientific Reports, la forma della prostata e la zona interna alla capsula prostatica, nota come zona transizionale, appaiono molto diverse negli uomini con un tumore alla prostata rispetto agli uomini che non hanno questa malattia.

 

I ricercatori hanno esaminato le risonanze magnetiche (MRI) di alcuni pazienti americani ed australiani cui era stato diagnosticato un tumore alla prostata, mappando in un vero e proprio “atlante” le possibili forme che la ghiandola poteva assumere, per poi procedere ad un confronto con le risonanze magnetiche di individui che presentavano forme non cancerogene (iperplasie prostatiche benigne).
Il confronto tra le diverse risonanze magnetiche ha evidenziato differenze significative e consistenti, non solo nella forma della ghiandola, ma anche nella forma della zona transizionale, situata nella parte centrale della prostata.

 

Fino a questo momento i medici si sono basati sull’intensità dei pixel delle immagini prodotte dalla risonanza magnetica per diagnosticare la presenza del tumore alla prostata.
L’intensità dei pixel può variare in base al tipo di MRI utilizzato, ai parametri misurati e alla precisione dello strumento di registrazione. Di conseguenza, i risultati della risonanza magnetica in certi casi sono suscettibili di interpretazioni diverse, per cui la presenza o meno di un tumore alla prostata deve essere accertata con esami più invasivi, quale ad esempio la biopsia della prostata.

 

Se i risultati di questo studio venissero confermati, la valutazione clinica potrebbe essere eseguita direttamente sulla forma della ghiandola prostatica e della zona transizionale, marcatori meno variabili e quindi potenzialmente più accurati per l’applicazione in ambito diagnostico.
I ricercatori della Case Western Reserve University stanno proseguendo nella loro analisi delle immagini prodotte dalla risonanza magnetica su pazienti con tumore e individui sani: il prossimo passo è quello di capire se la morfologia della ghiandola prostatica e dei suoi componenti è un elemento sufficiente per la diagnosi del tumore e per riuscire a prevedere l’eventuale progressione del tumore stesso.

Fonte: Rusu M, et al. Computational imaging reveals shape differences between normal and malignant prostates on MRI, Scientific Reports 2017; 7: 41261. doi: 10.1038/srep41261

Shape of prostate and compartments within may serve as cancer indicators, The Daily, Case Western Reserve University, 1 Febbraio 2017

Buson E, La forma della prostata rivela se c’è un tumore, OK Salute, 2 Febbraio 2017

 

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