Essere in sovrappeso ci fa ammalare di più

Essere in sovrappeso ci fa ammalare di più

6 Dicembre 2017

Essere in sovrappeso ci espone ad un rischio maggiore di ammalarci, eppure troppe persone sottovalutano questo problema. Il rischio di mortalità e malattie cresce all’aumentare del peso e non riguarda solo gli obesi, ma anche chi è in sovrappeso. Uno studio sul New England Journal of Medicine (NEJM).

Essere in sovrappeso ci fa ammalare di più

Non serve arrivare all’obesità anche solo essere in sovrappeso ci espone ad un rischio maggiore di ammalarci. E l’insieme dei problemi di salute legati al peso in eccesso (non necessariamente all’obesità) - un problema che riguarda più di due miliardi di adulti e bambini - rientra ormai nel contesto di quella che il New England Journal of Medicine (NEJM) definisce in un recente articolo “una crisi globale sanitaria crescente e inquietante”.

 

In questo studio pubblicato sul NEJM, che ha osservato dati dal 1980 al 2015, relativi a 195 paesi, un team di 2.300 esperti guidati dall'Institute for Health Metrics and Evaluation (IMHE), dell'Università di Washington di Seattle, ha mostrato come nel 2015, quasi quattro milioni di persone siano morte a causa di malattie legate al loro peso, per lo più per malattie cardiache, ma anche oncologiche. Ma di queste solo il 60% era obeso, definito come un indice di massa corporea superiore a 30. L'altro 40%, ovvero circa 1,6 milioni di persone, era in sovrappeso ma non obeso.

 

L'obesità si è raddoppiata dal 1980 in più di 70 paesi ed è aumentata costantemente nella maggior parte degli altri. Inoltre, anche se la prevalenza dell'obesità nei bambini è inferiore a quella degli adulti, il tasso di crescita dell'obesità infantile in molti paesi è stato superiore a quello degli adulti. La situazione anche nel Regno Unito non è troppo differente, nella sola Inghilterra si stima che circa due terzi della popolazione adulta sia in sovrappeso o obesa nel 2015. Ma, come ci ricordano agli esperti che hanno portato avanti la ricerca, “troppe persone presuppongono che staranno bene a meno perché non ancora raggiunta la soglia dell’obesità”. Purtroppo non è così, ha affermato con convinzione il professor Azeem Majeed dell'Imperial College di Londra, uno degli autori dello studio: “Il rischio di morte e malattie aumenta all’aumentare del peso e le persone in sovrappeso sono ad alto rischio di mortalità e di altre malattie [tra cui l'obesità stessa]”.

 

L'indice di massa corporea (BMI) è la misura più comune, seppure imperfetto su base individuale, per valutare la presenza di una condizione di obesità, è data dal rapporto tra peso e altezza e può dare una valutazione accurata del rischio di popolazione. Un BMI da 25 a 29 depone per una condizione di sovrappeso, mentre se il valore è oltre 30 indica obesità. Pensare che sia solo la condizione di obesità ad esporci a rischi per la nostra salute è un errore, perché “una volta che raggiunto un BMI di 25, il rischio di diabete, malattie cardiache e cancro comincia a crescere”, spiega Majeed.

 

Le persone che non danno la giusta importanza all'aumento di peso si stanno assumendo il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, cancro e altre condizioni pericolose per la loro vita”, ha dichiarato il dottor Christopher Murray, autore dello studio e direttore dell'IMHE.

 

La ricerca pubblicata sul NEJM fa luce sui rischi di salute correlati all’aumento di peso, sottolineando come il sovrappeso sia responsabile dell’aumento del rischio di 11 tipi di cancro. Lo studio dimostra che il sovrappeso o l'obesità è legato ai tumori dell'esofago, del colon, del retto, del fegato, della cistifellea, del tratto biliare, del pancreas, del seno, del ventre, del rene, della tiroide.

 

Ma non solo: mantenere un peso sano può ridurre il rischio di alcuni tumori così come di molti problemi di salute, tra cui le malattie cardiache e il diabete. Ci sono inoltre numerose evidenze che mostrano come l'essere sovrappeso o obesi aumenti il rischio di tumore prostatico aggressivo o avanzato. Quindi anche per chi ha un cancro alla prostata può essere particolarmente importante mantenere un peso corporeo nella norma. È possibile scegliere alcuni alimenti che possono essere utili che possono contribuire a ridurre la probabilità che il cancro alla prostata si diffonda in altre parti del corpo e altri che possono contribuire a ridurre o a gestire alcuni degli effetti collaterali del trattamento, come ad esempio i problemi urinari dopo l'intervento chirurgico.

 

Fonte:

Health Effects of Overweight and Obesity in 195 Countries over 25 Years. The GBD 2015 Obesity Collaborators. N Engl J Med 2017; 377:13-27. DOI: 10.1056/NEJMoa1614362

Diet and physical activity for men with prostate cancer. Prostate Cancer UK https://prostatecanceruk.org/media/11576/diet_and_physical_activity_for_men_with_prostate_cancer-ifm.pdf

 

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