Dieta mediterranea e prevenzione oncologica

Dieta mediterranea e prevenzione oncologica

19 Aprile 2016

La dieta mediterranea, grazie alla combinazione delle proprietà benefiche dei diversi alimenti, potrebbe prevenire il rischio di tumore. Uno studio dell’Università di Vienna esamina la letteratura scientifica sul tema.

Ingredienti della dieta mediterraneaL’incidenza dei tumori risulta più bassa nei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo rispetto ai paesi settentrionali, agli Stati Uniti e al Regno Unito.
La dieta mediterranea sembra essere correlata ad una minore probabilità di contrarre alcuni tipi di tumore e ad una minore mortalità per cancro. La combinazione di alcuni ingredienti di questo regime alimentare ridurrebbero il rischio di sviluppare alcune forme tumorali: l’elevato consumo di frutta, verdura e cereali integrali, e l’assunzione di minori quantità di carne lavorata possono essere considerate misure di prevenzione contro il cancro del colon-retto, del tratto digerente, del seno, dello stomaco, del pancreas, della prostata, del fegato, della testa e del collo.

 

Una ricerca della University of Vienna da poco pubblicata su Current Nutrition Reports ha revisionato le evidenze scientifiche emerse da studi clinici, studi di coorte prospettici e studi caso-controllo inerenti alla correlazione tra dieta mediterranea e rischio tumorale.

 

Per prima cosa, i ricercatori hanno presentato una definizione univoca del concetto di “dieta mediterranea” (MD), basandosi sulle abitudini alimentari adottate nei primi anni Sessanta dagli abitanti del bacino del Mediterraneo, soprattutto a Creta, in Grecia e nell’Italia meridionale. Esistono diversi punteggi per calcolare il grado di aderenza alla dieta mediterranea, in tutti i casi gli elementi da considerare sono un elevato consumo di verdura, frutta fresca e secca, legumi, cereali integrali e pesce, una prevalenza di grassi acidi monoinsaturi rispetto ai grassi saturi, ed un consumo ridotto di carni rosse lavorate e di prodotti caseari a lunga conservazione.

 

L’aderenza alla dieta mediterranea si è dimostrata efficace nella prevenzione di numerose malattie croniche cardiovascolari e neurodegenerative, di neoplasie e di forme di diabete mellito di tipo 2, oltre che nella riduzione del rischio di sviluppare alcuni tumori localizzati.

 

La ricerca della University of Vienna, ad opera di Lukas Schwingshackl e Georg Hoffmann, ha esaminato le conseguenze prodotte dalla dieta mediterranea su diverse forme tumorali: nel caso del tumore alla prostata, gli studi clinici hanno evidenziato una diminuzione del 4% del rischio di sviluppare questo cancro in pazienti che hanno seguito una dieta mediterranea, mentre per altri tipi di tumore il beneficio potrebbe essere persino maggiore (riduzione del rischio del 42% nel tumore al fegato, del 27% nel tumore allo stomaco, del 17% nel tumore al colon-retto, del 10% nel caso del tumore al seno).

 

Le proprietà dei diversi alimenti

 

L’effetto protettivo svolto da frutta e verdura sullo sviluppo e la progressione del tumore può dipendere dall’elevato contenuto di flavonoidi con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimutageniche e antiproliferative, tuttavia gli studi clinici non hanno evidenziato una correlazione significativa tra il consumo di questi alimenti e la riduzione della mortalità per cancro.

 

Il consumo di pesce viene raccomandato a causa del contenuto di acidi grassi essenziali omega-3, che possono inibire la carcinogenesi e svolgere azione protettiva contro la progressione del tumore; anche in questo caso, tuttavia, non è provato il legame tra l’assunzione di omega-3 e la riduzione dell’incidenza tumorale.

 

Le fibre contenute nei cereali, soprattutto integrali, possono prevenire lo sviluppo di alcune forme tumorali; in particolare questo è stato dimostrato nel caso del cancro del colon-retto, perché la loro assunzione incrementa le dimensioni delle feci e ne riduce conseguentemente il tempo di permanenza nell’organismo, diminuendo così l’impatto di sostanze potenzialmente cancerogene nell’epitelio del colon.

 

L’olio di oliva potrebbe favorire la prevenzione soprattutto nel caso dei tumori al seno, dell’apparato digerente e del tratto respiratorio.

 

Il consumo moderato di alcool, soprattutto vino rosso, e il consumo di prodotti caseari sono stati oggetto di numerosi studi, ma i risultati sono discordanti: secondo alcune ricerche possono essere dannosi, mentre secondo altri studi, se consumati in quantità moderate, sembrerebbero avere un effetto protettivo dal rischio di sviluppare alcune forme tumorali.

 

Tutte le ricerche esaminate da Schwingshackl e colleghi, invece, concordano nel considerare la carne rossa e lavorata come un fattore di rischio, il cui consumo dovrebbe essere limitato.

 

La dieta mediterranea, secondo questa revisione scientifica, assume il ruolo di modello dietetico ottimale per promuovere uno stile di vita sano e rappresenta, inoltre, un importante fattore di prevenzione che può ridurre il rischio di tumore.
Tuttavia non sembra esistere un singolo alimento in grado di contrastare il cancro, bensì è proprio il modello alimentare nella sua interezza e la combinazione delle proprietà benefiche dei diversi alimenti a rendere la dieta mediterranea un importante alleato nella lotta contro il tumore.

Fonte: Schwingshackl L, Hoffmann G. Does a Mediterranean-Type Diet Reduce Cancer Risk? Curr Nutr Rep. 2016;5:9-17. doi:10.1007/s13668-015-0141-7

 

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