Dieta e cancro alla prostata

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Dieta e cancro alla prostata

31 Agosto 2015

Una “dieta occidentale” potrebbe aumentare il rischio di morte dopo diagnosi di cancro alla prostata

Dieta e cancro alla prostataSecondo un nuovo studio della Harvard T.H. Chan School of Public Health, una dieta ricca di carne rossa e processata, di prodotti caseari ricchi di grassi e di cereali raffinati – definita come dieta “occidentale” – potrebbe aumentare significativamente sia il rischio di mortalità correlata al cancro alla prostata sia la mortalità complessiva rispetto ad un’alimentazione ricca di verdure, frutta, pesce, cereali integrali e oli salutari.

 

Lo studio si propone di fornire suggerimenti utili su come una dieta calibrata possa migliorare la sopravvivenza degli uomini colpiti da cancro alla prostata.

 

Secondo Jorge Chavarro, professore assistente di nutrizione ed epidemiologia alla Harvard Chan School, “attualmente, per gli uomini che convivono con il cancro alla prostata, sono troppo poche le informazioni di supporto su come modificare il proprio stile di vita e migliorare la sopravvivenza. I risultati del nostro studio suggeriscono come una dieta salutare potrebbe portare beneficio a questi uomini, riducendo le probabilità di morte per cancro alla prostata”.

 

I ricercatori hanno esaminato i dati sullo stato di salute e abitudini alimentari di un campione di 926 uomini con diagnosi di cancro alla prostata. I partecipanti sono stati seguiti per circa 14 anni dalla data della diagnosi e divisi in quartili a seconda che seguissero un’alimentazione “occidentale” o “prudente” (elevato consumo di verdure, frutta, pesce, legumi e cereali integrali).

 

I risultati evidenziano come gli uomini che seguivano una dieta occidentale, e in particolare quelli nel quartile più elevato del modello alimentare occidentale, avessero un rischio due volte e mezzo superiore di morte correlata al cancro alla prostata (e un aumento del 67% del rischio di morte per altre cause) rispetto a quelli nel quartile più basso. Gli uomini che seguivano una dieta “prudente” mostravano invece  un rischio di morte diminuito del 36% .

 

“Tali risultati sono incoraggianti e arricchiscono la scarsa letteratura in quest’ambito, ma è importante tenere a mente che tutti i partecipanti allo studio erano i medici e la maggior parte di colore bianco. Pertanto è molto importante che i nostri risultati siano replicati in altri studi con diversi background socio-economici e razziali/etnici,” afferma l’autore principale dello studio Meng Yang, ricercatore alla Harvard Chan School.

 

 

 

Dietary Patterns after Prostate Cancer Diagnosis in Relation to Disease-Specific and Total Mortality,” Meng Yang, Stacey A. Kenfield, Erin L. Van Blarigan, Julie L. Batista, Howard D. Sesso, Jing Ma, Meir J. Stampfer, and Jorge E. Chavarro, Cancer Prevention Research, online June 1, 2015, doi: 10.1158/1940-6207

 
 
 

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