Dal PSA all’ecografia: i primi passi della diagnosi di cancro alla prostata

Dal PSA all’ecografia: i primi passi della diagnosi di cancro alla prostata

24 Dicembre 2019

In quali situazioni il medico può richiedere degli esami per valutare la salute della prostata? Quali sono i test più usati per diagnosticare il cancro alla prostata? Cosa significano i risultati? Proviamo a vedere insieme i primi step della diagnosi.

I primi passi della diagnosi

Non esiste un singolo test definitivo per individuare il cancro alla prostata. Il tuo medico discuterà con te i pro e i contro dei vari esami per fare una corretta diagnosi e cercare di evitare l'ansia non necessaria. Non necessariamente tutti gli esami qui descritti saranno quelli scelti nel tuo percorso diagnostico, ogni clinico infatti valuterà il percorso da seguire anche in base alla tua storia, ai sintomi che stai vivendo, quale è la strategia più adatta alla tua situazione. Questo approfondimento può servirti, tuttavia, come guida generale per capire le scelte del tuo medico e per chiedere dettagli sui test scelti e sulle terapie disponibili.

 

In quali situazioni il tuo medico potrebbe richiederti di fare degli esami?

 

In generale, per una corretta diagnosi delle patologie della prostata è importante sottoporsi a screening regolari. Secondo la Società Italiana di Urologia (SIU) è importante tenere sotto controllo la prostata, attraverso una serie di esami e scelte funzionali ad una corretta prevenzione del cancro alla prostata

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In particolare, la SIU consiglia a partire dai 50 anni per tutti e dai 45 in caso di familiarità per il tumore, di fare controlli mirati ogni anno. Per il tumore della prostata, se la diagnosi è fatta precocemente, ci sono ottime prospettive di guarigione. In particolare, vanno monitorate più frequentemente le persone oltre i 50 anni di età e di colore. Vanno monitorate attentamente, anche potrebbero essere più ad alto rischio, le persone con un famigliare che ha già avuto un tumore: un padre o fratello che ha avuto un tumore alla prostata, ma anche una madre o una sorella che hanno avuto un tumore al seno, ad esempio.

 

Il medico può anche suggerire di sottoporre il paziente ad esami specifici in presenza di sintomi che facciano pensare ad un possibile problema alla prostata, come ad esempio l’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB): tra questi il bisogno di urinare più frequentemente del normale o, in generale, un flusso dell’urina più irregolare. Gli esami che il medico potrebbe consigliare in questo caso cercheranno di scoprire se il paziente può avere un cancro alla prostata, un altro problema che riguarda la ghiandola prostatica o un problema di salute più generale.

 

Quali sono gli esami più frequentemente richiesti?

 

Se il tuo medico sospetta un cancro alla prostata, chiederà maggiori dettagli sui sintomi che possono destare sospetto, come ad esempio problema urinario o sessuale, e per quanto tempo il paziente li ha avuti. Potrebbe anche porre delle domande sui possibili fattori di rischio, inclusa la storia familiare. Tra gli esami più frequentemente richiesti dal medico troviamo il dosaggio del PSA (dall’inglese, Prostatic Specific Antigen), l'Esplorazione Rettale (ER), l'ecografia prostatica trans-rettale. Sarà il medico a valutare il rischio di un potenziale cancro alla prostata sulla base di una serie di fattori, tra cui i livelli di PSA e gli esiti degli altri esami, ma anche sulla base di altri elementi quali l’età, la storia familiare e il gruppo etnico di appartenenza.

 

L'Esplorazione Rettale (ER) è un esame importante per lo studio e l’inquadramento di qualsiasi patologia che riguardi la prostata. Serve all'urologo per individuare un eventuale aumento di dimensioni e la consistenza della ghiandola, oltre all'eventuale presenza di noduli prostatici che possono far sospettare una patologia tumorale. In caso di tumore, l’ER può a volte aiutare a capire se è localizzato solo su un lato della prostata, se è su entrambi i lati, o se è probabile che si sia diffuso oltre la prostata ai tessuti vicini.

 

È naturale sentirsi preoccupati o imbarazzati nel prepararsi ad affrontare questo esame, ed è normale avere delle resistenze. Non esiste un modo giusto o sbagliato di reagire all’idea di sottoporsi all’esplorazione rettale, che tuttavia si rivela un esame semplice e indolore, se non in rare eccezioni. Potrebbe essere utile parlare con il proprio medico di quello che si prova.

 

Il PSA è un normale esame del sangue che permette di individuare i livelli di antigene prostatico specifico, una glicoproteina prodotta dalla prostata. È un esame utile a capire l’evoluzione della malattia tumorale e può essere utile anche in fase di diagnosi precoce. I valori del PSA aumentano in presenza di cellule ghiandolari malate, infiammate o tumorali che producono molte più quantità di questo antigene prostatico specifico rispetto alle cellule normali. Il superamento del valore soglia di 4 nanogrammi per millilitro deve destare l'attenzione del medico in quanto possibile segno di patologia.

 

L’utilizzo del test del PSA nella diagnosi del tumore della prostata resta controverso, poiché non è un indicatore certo di tumore. Infatti, per quanto il PSA si sia dimostrato abbastanza attendibile come marcatore del carcinoma prostatico, in fase di diagnosi va sempre letto in correlazione con il quadro clinico del paziente, tenendo presente che i casi di prostatite e di IPB con notevoli aumenti volumetrici della prostata possono alterare in maniera significativa i valori del PSA nel sangue. Sempre più spesso le raccomandazioni indicano le decisioni sullo screening come scelte che avvengono nella relazione medico-paziente: la scelta se e con quale frequenza sottoporsi a screening per il PSA, ad esempio, è tra quelle che vanno misurate sul singolo paziente, valutandone sempre la necessità. Il test del PSA resta di fondamentale importanza per controllare nel tempo l’evoluzione della malattia.

 

Una ecografia transrettale è un esame della ghiandola prostatica mediante ultrasuoni. Le scansioni ad ultrasuoni utilizzano onde sonore ad alta frequenza per creare un'immagine di una parte del corpo. Lo scanner ad ultrasuoni ha un microfono che emette le onde sonore, le onde sonore rimbalzano sugli organi all'interno del tuo corpo e il microfono le preleva. Il microfono si collega ad un computer e questo trasforma le onde sonore in un'immagine sullo schermo. La sonda produce onde sonore per creare un'immagine chiara della ghiandola prostatica.

 

L'ecografia prostatica trans-rettale è un test che permette uno studio dettagliato della prostata, per documentare l'aumento di dimensioni della ghiandola, la presenza di adenoma intraprostatico con l'eventuale aggetto nella vescica, i segni di infiammazione (acuta o cronica) ed eventuali zone sospette per neoplasia prostatica. Gli ultrasuoni transrettali possono spesso aiutare a mostrare la prostata più chiaramente nel momento in cui i medici prelevano campioni di tessuto (biopsie) dalla ghiandola prostatica. L’ecografia, quindi, può essere utilizzata anche come strumento per guidare una biopsia.

 

Il vantaggio è che le ecografie sono procedure molto sicure che non implicano radiazioni. L’unico svantaggio in questo caso è l’introduzione della sonda nell’ano che potrebbe provocare un leggero dolore che talvolta dura fino ad un paio di giorni dopo l’intervento.

 

Lo specialista esaminerà il tuo livello di PSA, i risultati della DRE, il tuo rischio di cancro alla prostata in base all’anamnesi familiare e la salute generale. Dal momento che le malattie della prostata come il tumore alla prostata e l’IPB hanno solitamente uno sviluppo piuttosto lento, esami con il PSA o l’ER, dopo i 50 anni, dovrebbero essere effettuati ogni anno per assicurare al paziente un margine di sicurezza e di intervento precoce.

 

Quali domande porre al medico?

  • - Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di sottoporsi al test del PSA?
  • - Qual è il mio livello di PSA e cosa significa?
  • - Come si svolge un esame digito rettale
  • - Come prepararsi all’ecografia?
  • - Come leggere i risultati di questi esami?

 

Fonte:

NHS. Prostate Cancer Diagnosis (Ultimo accesso 11 Luglio 2019).

 

Prostate Cancer UK. How prostate cancer is diagnosed. Fact Sheet, Ottobre 2018.

 

Mayo Clinic. Prostate Cancer: diagnosis and treatment (Ultimo accesso 12 Luglio 2019).

 

Società Italiana di Urologia (SIU). Il ruolo dell'Urologo. Gli Esami (Ultimo accesso 11 Luglio 2019).

 

American Cancer Society. Early detection, diagnosis, and staging. Tests for Prostate Cancer Ultimo accesso 12 Luglio 2019).

 

Prostate Cancer UK. What do my test results mean? (Ultimo accesso 11 Luglio 2019).

 

American Cancer Society. Prostate Pathology. Understanding your pathology report (Ultimo accesso 11 Luglio 2019).

 

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