Consumo di frutta a guscio e tumore alla prostata

Consumo di frutta a guscio e tumore alla prostata

20 Settembre 2016

Secondo uno studio della Harvard Medical School, consumare con regolarità frutta a guscio potrebbe ridurre la mortalità per tumore alla prostata.

Consumo di noci e tumore alla prostataLe noci e la frutta a guscio in genere sono ricche di macronutrienti bioattivi, tocoferoli e fitochimici, sostanze naturali ricche di vitamine e con un elevato potere antiossidante.
Negli ultimi anni è stato riconosciuto dagli studi in campo epidemiologico un collegamento tra un consumo elevato di noci e la riduzione del rischio di numerose patologie croniche, tra cui i disturbi cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e le infiammazioni.
Per contro, il legame tra consumo di noci e rischio tumorale non era mai stato dimostrato, e, in relazione al cancro alla prostata, questo legame veniva addirittura considerato ambiguo e inconsistente.

 

Uno studio di coorte prospettico della Harvard Medical School, pubblicato sul British Journal of Cancer e basato sullo Health Professionals Follow-up Study (HPFS) avviato nel 1986, ha somministrato un questionario semi-quantitativo sulle abitudini alimentari a uomini malati di tumore alla prostata in fase non metastatica al momento della diagnosi. Il medesimo questionario veniva riproposto allo stesso campione ogni 4 anni.
Le domande riguardavano la frequenza con cui ciascuno di loro consumava una porzione (28 g) di noci o altri tipi di frutta a guscio, oltre ad informazioni sullo stile di vita e la storia clinica del paziente.

 

Durante i 26 anni del periodo di follow-up è stato osservato come gli uomini che dichiaravano di consumare le maggiori quantità di frutta a guscio avevano anche altre abitudini simili, per esempio facevano più esercizio fisico, assumevano supplementi vitaminici, seguivano una dieta di tipo mediterraneo e bevevano più alcolici.

 

Non è stata riscontrata alcuna associazione tra il consumo di frutta a guscio e l’incidenza del tumore alla prostata, ciò nonostante è stato individuato un effetto positivo del consumo di questi alimenti: le noci e la frutta a guscio potrebbero, infatti, migliorare la sopravvivenza dei pazienti con tumore alla prostata, forse proprio perché riducono l’incidenza delle malattie cardiovascolari, sono ricche di nutrienti e composti bioattivi che hanno una funzione cardio-protettiva; contengono, inoltre, antiossidanti e sostanze antinfiammatorie.
Non solo: le noci sono ricche di grassi monoinsaturi e polinsaturi vegetali, considerati grassi sani rispetto a quelli animali, perché è stato dimostrato il loro ruolo nel ridurre la mortalità e aumentare le probabilità di sopravvivenza di uomini con tumore alla prostata non metastatico.

 

“Questa ricerca è importante dal momento che sono più numerosi i pazienti che convivono con il tumore alla prostata rispetto a quelli che muoiono a causa di questa malattia”, ha affermato il dottor Ying Bao del Dana-Farber Cancer Institute e uno dei principali autori di questo studio.
Una buona abitudine per gli uomini a cui è stato diagnosticato un tumore alla prostata sarebbe quella di consumare almeno una porzione al giorno di 3-4 noci o 28 grammi di altra frutta a guscio, per esempio pinoli, anacardi, mandorle e pistacchi.
Il consumo di frutta secca a guscio almeno 4-5 volte a settimana contribuirebbe, dunque, a ridurre del 34% il rischio di morte per i pazienti con tumore alla prostata, rispetto a pazienti che ne assumono in quantità minori nella loro dieta (circa una volta al mese).

Fonte: Wang W, Yang M, Kenfield SA, et al. Nut consumption and prostate cancer risk and mortality, British Journal of Cancer 2016; 00: 1-4. doi: 10.1038/bjc.2016.181

Raphael J, Consuming Tree Nuts Could Lessen the Risk of Prostate Cancer Death, Nature World News, 21 Giugno 2016

Garlapow M, Consumption of Tree Nuts Associated With Reduced Mortality for Patients With Prostate Cancer, Oncology Nurse Advisor, 05 Luglio 2016

McGraw E, International Tree Nut Council funds study linking tree nut consumption to prostate cancer mortality, comunicato stampa del 15 Giugno 2016

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giuseppe

12 Ottobre 2016

 

gli antibiotici sono buoni per curare l'ipertrofia prostatica benigna ?

ProstataNonSeiSolo

12 Ottobre 2016

 

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