Consumo di caffè e prevenzione

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Consumo di caffè e prevenzione

10 Giugno 2016

Il caffè ha proprietà antitumorali? Una meta-analisi pubblicata su Nutrition and Cancer esamina la letteratura scientifica in proposito.

Una tazzina di caffè
 

L’età, la razza e la storia familiare sono considerati i principali fattori di rischio per il tumore alla prostata. Tuttavia, numerosi studi hanno ipotizzato anche il ruolo chiave che potrebbero ricoprire lo stile di vita e le abitudini alimentari del singolo paziente.

 

 

In passato abbiamo già parlato della correlazione positiva che sembra esserci tra il consumo regolare di caffè e la riduzione del rischio di tumore alla prostata; di recente la rivista Nutrition and Cancer ha pubblicato i risultati di una ricerca della Nanjing Medical University e dalla Tongji University di Shanghai, in cui sono stati analizzati tredici studi di coorte che hanno coinvolto 539.777 partecipanti, con l’obiettivo di indagare l’influenza che il caffè può avere sul rischio di sviluppare il tumore alla prostata e la sua ipotetica funzione di prevenzione.

 

Perché proprio il caffè? Prima di tutto perché si tratta di una delle bevande più diffuse al mondo, quindi ha un consumo trasversale. E, in secondo luogo, perché sono state più volte esaminate le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali, anche se la letteratura scientifica precedente non ha prodotto risultati statisticamente significativi.

 

I ricercatori di Shanghai hanno classificato il consumo di caffè in una scala di cinque diversi livelli, dal più basso al più alto; hanno quindi incrociato i dati disponibili dei diversi studi di coorte con il grado di aggressività del tumore alla prostata, la provenienza geografica dei pazienti e il loro livello di consumo abituale di caffè.
Una simile metodologia di lavoro ha reso possibile individuare dei tratti comuni tra ricerche peraltro molto diverse tra loro: dal confronto è emersa una possibile influenza che il consumo di caffè potrebbe avere nella prevenzione del tumore alla prostata.

 

In passato alcuni studiosi avevano ipotizzato che il caffè aumentasse il rischio di tumore, ma è stato in più occasioni dimostrato come sia invece l’associazione del consumo di questa bevanda in combinazione con altre abitudini scorrette quali il fumo, una dieta ricca di grassi e la sedentarietà a determinare una maggiore incidenza tumorale.
Secondo la ricerca di Huan Liu, Guang-Hui Hu e colleghi, il consumo di caffè non solo sembrerebbe ridurre il rischio di tumore, ma la probabilità di sviluppare questa malattia potrebbe ridursi addirittura del 2,5% per ogni due tazzine bevute al giorno.
Oltre ai potenziali effetti preventivi, questa bevanda sembrerebbe addirittura limitare la progressione e proliferazione del tumore alla prostata, come suggeriscono alcuni studi in vivo ed in vitro oggetto di indagine da parte dei ricercatori di Shanghai.

 

Le conclusioni di questa analisi sono sicuramente incoraggianti, ma bisogna ricordare ancora una volta che il tumore alla prostata è una malattia influenzata da vari fattori, come per esempio la provenienza geografica, l’età, le abitudini alimentari, lo stile di vita e la storia familiare del singolo paziente.

Fonte: Huan Liu, Guang-Hui Hu, Xing-Chun Wang, Tian-Bao Huang, Liang Xu, Peng Lai, Zhui-Feng Guo & Yun-Fei Xu. Coffee Consumption and Prostate Cancer Risk: A Meta-Analysis of Cohort Studies. Nutrition and Cancer (2016). 67:3, 392-400, DOI: 10.1080/01635581.2015.1004727 Leggi l'articolo

 

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