Combattere il tumore con uno stile di vita sano

Combattere il tumore con uno stile di vita sano

13 Giugno 2016

Quanto influisce lo stile di vita sulla probabilità di sviluppare una forma aggressiva di tumore alla prostata: uno studio di follow-up della University of California.

Attività sportiva dopo i 60 anniSono stati individuati numerosi fattori di rischio per lo sviluppo di un tumore, che dipendono dallo stile di vita del paziente.
Il tumore alla prostata, in particolare, è una patologia di solito indolente e raramente mortale; tuttavia, a una minoranza dei pazienti vengono diagnosticate forme tumorali più aggressive, che possono diffondersi verso altri organi e verso le ossa, determinando una maggiore mortalità.

 

Una ricerca della University of California di San Francisco e della Harvard Medical School di Boston, pubblicata dal Journal of the National Cancer Institute, ha osservato proprio queste forme letali di tumore alla prostata, per valutare se e in quali casi uno stile di vita sano possa ridurre il rischio e aumentare la speranza di sopravvivenza.

 

I ricercatori hanno analizzato e confrontato i dati di due diversi studi di follow-up americani, osservando circa 62.000 uomini nel corso di quasi 30 anni, assegnando un punteggio al loro stile di vita, sulla base di comportamenti ritenuti virtuosi nella lotta contro il cancro:

 

  • l’abbandono del fumo;
  • un indice di massa corporea al di sotto di 30kg/m2;
  • un’attività fisica intensa e regolare;
  • l’abituale e frequente consumo di pomodori e prodotti ittici;
  • un consumo ridotto di carni lavorate.

 

Per ognuna delle sane abitudini elencate in precedenza, è stato attribuito un punteggio: se il risultato finale raggiungeva una punteggio elevato, significava che lo stile di vita era considerato sano, con potenziali effetti benefici sull’organismo.

 

Da questo studio si è notato come, nei pazienti con un punteggio relativo allo stile di vita elevato, il rischio di sviluppare un tumore alla prostata di tipo letale fosse ridotto del 46% se il paziente seguiva una dieta sana ed equilibrata, e addirittura del 68% quando la dieta veniva associata ad una regolare attività fisica.
Questo dato farebbe ipotizzare che l’attività sportiva abbia effetti potenzialmente più significativi rispetto agli altri fattori presi in considerazione, e che la dieta dovrebbe essere abbinata ad un regolare esercizio fisico.

 

"Abbiamo stimato che il 47% dei casi letali di tumore alla prostata potrebbero essere prevenuti negli Stati Uniti se gli uomini oltre i 60 anni adottassero queste sane abitudini", ha riferito Stacey Kenfield del Dipartimento di Urologia dell’UCSF Medical Center e principale autrice di questa ricerca.
La situazione ideale suggerita dai ricercatori consiste nel dedicare almeno 3 ore a settimana all’attività fisica, meglio se intensa: il grado di massima intensità viene raggiunto nel momento in cui si inizia a sudare.

 

Condurre una vita sana, smettere di fumare, mantenere un peso corporeo nella norma, dedicarsi ad attività fisiche e mangiare sano possono essere considerati comportamenti virtuosi per la riduzione del rischio di tumore alla prostata potenzialmente letale.
Ricordiamo, inoltre, che uno stile di vita sano comporta benefici a lungo termine anche nella prevenzione di altre malattie, come i disturbi cardiologici, il diabete e altre forme di tumore.

Fonte: Kenfield SA, Batista JL, Jahn JL, Downer MK, et al. Development and Application of a Lifestyle Score for Prevention of Lethal Prostate Cancer. JNCI J Natl Cancer Inst. 2016, djv329 doi:10.1093/jnci/djv350

Leigh S, Working Up A Sweat May Protect Men From Lethal Prostate Cancer. University of California, San Francisco Medical Center, news release, 17 Novembre 2015

 

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