Bisfenolo A, una sostanza dannosa

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Bisfenolo A, una sostanza dannosa

14 Gennaio 2014

Esposizione fetale e rischio di cancro della prostata

Bisfenolo A, una sostanza dannosaBisfenolo A. Il nome non dice molto. In realtà si tratta di una sostanza usata nella produzione del policarbonato, una plastica rigida e trasparente, utilizzata per produrre recipienti per uso alimentare come le bottiglie per bibite, i biberon, le stoviglie di plastica (piatti e tazze) e i recipienti di plastica. L’uso del bisfenolo A nei materiali a contatto con gli alimenti è autorizzato nell’Unione europea ai sensi del regolamento 10/2011/UE, riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Nel gennaio 2011 la Commissione Europea ha adottato una direttiva che proibisce l’impiego del bisfenolo A per la produzione di biberon per l’infanzia in policarbonato.

Recenti studi hanno valutato il bisfenolo A, anche conosciuto con l’acronimo BPA, come pericoloso per la salute umana pur essendo presente in molti materiali di uso comune; sembrerebbe infatti aumentare il rischio di cancro della prostata e altre malattie a partire dalle prime fasi di vita del feto. 

 

Una recente ricerca scientifica, condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università dell'Illinois e pubblicata sulla rivista “Endocrinology”, ha evidenziato come questa sostanza possa infatti avere il potere di modificare alcune proteine che sono coinvolte nel processo di crescita delle cellule.

 

È stato visto come il BPA “imiti” la funzione dell’ormone estrogeno e, durante la gravidanza, un’esposizione dell’utero al BPA, potrebbe aumentare il rischio di insorgenza di alcune malattie, come alcune malattie cardiovascolari e tumori al seno e della prostata.

 

"La nostra ricerca fornisce la prima prova diretta che l'esposizione del feto al BPA durante lo sviluppo aumenti il rischio di cancro della prostata nel tessuto prostatico umano". Queste le parole dei ricercatori che auspicano pertanto un utilizzo limitato di questa sostanza nei contenitori di plastica utilizzati nei prodotti alimentari.

 
 
 

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