Attività sessuale e rischio tumorale

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Attività sessuale e rischio tumorale

17 Febbraio 2017

Lo sviluppo sessuale potrebbe rappresentare un fattore di rischio controllabile del tumore alla prostata. Una ricerca australiana prova ad avanzare delle ipotesi basate su dati statistici.

Attività sessuale e rischio tumoraleLa familiarità, l’età e l’obesità sono considerati tra i fattori di rischio più significativi del tumore alla prostata, ma qual è il rapporto tra questa malattia e l’attività sessuale?
Una nuova ricerca australiana, pubblicata sulla prestigiosa rivista International Journal of Cancer, ha provato ad esaminare il possibile ruolo che, in questa patologia, ricoprono lo sviluppo sessuale e il comportamento sessuale.
I ricercatori hanno osservato indicatori come le dimensioni corporee, l’attività sessuale e l’ingresso nella pubertà, associandoli tra loro e analizzandoli alla luce del rischio tumorale individuale. I dati oggetto di analisi provenivano dallo studio CLEAR (Cancer, Lifestyle and Evaluation of Risk Study) condotto nel New South Wales, in Australia, cui hanno partecipato 10.796 soggetti tra il 2006 e il 2014.

 

Il rischio di sviluppare il tumore alla prostata sembra essere minore per quegli uomini che hanno raggiunto la pubertà più tardi rispetto ai loro coetanei.
Inoltre, secondo questa ricerca, il rischio tumorale sembrerebbe addirittura raddoppiare per coloro che hanno avuto più di sette partner sessuali nel corso della propria vita e per coloro che hanno avuto il primo rapporto sessuale prima dei 17 anni.
Non solo: avere più di cinque orgasmi al mese risulterebbe statisticamente più favorevole alla comparsa del tumore alla prostata.

 

La dottoressa Visalini Nair-Shalliker, ricercatrice presso il Cancer Council New South Wales e principale responsabile di questo studio, ha sottolineato come l’attività sessuale e il metabolismo siano associati ad un enzima (l’antigene prostatico specifico) fortemente legato alla comparsa del tumore alla prostata.
Il numero di partner sessuali, l’età del primo rapporto, l’ingresso nella pubertà e la frequenza degli orgasmi non sono cause del tumore alla prostata, ma la loro associazione può rendere statisticamente più probabile lo sviluppo di questa patologia.
«Non siamo in grado di dare consigli riguardo all’attività sessuale, perché si tratta di un ambito molto sfaccettato», ha affermato Visalini Nair-Shalliker. «Non stiamo dicendo di aumentare o ridurre l’attività sessuale, perché non ci sono ancora chiare evidenze in proposito».

 

I risultati di questo studio sembrerebbero avvalorare la tesi secondo cui alcuni fattori di rischio del tumore alla prostata sarebbero legati a comportamenti individuali e, per questo motivo, controllabili. Si rendono necessari nuovi studi che approfondiscano il legame tra storia e comportamento sessuale e tumore alla prostata.

Fonte: Nair-Shalliker V et al., Adult body size, sexual history and adolescent sexual development, may predict risk of developing prostate cancer: Results from the New South Wales Lifestyle and Evaluation of Risk Study (CLEAR), Int. J. Cancer 2017; 140 (3): 565–574. doi: 10.1002/ijc.30471

Alexander H, Having more sexual partners and becoming sexually active younger may increase risk of prostate cancer, The Sydney Morning Herald, 21 Novembre 2016

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Marco

1 Marzo 2017

 

Sono stato operato un mese fa da prostata radicale in laparascopia mi anno detto che sono riusciti a salvarmi un nervo spelling potro avere erezioni spontanee o devo ricorrere alle pastiglie a distanza da un mese non o avuto ancora un erezione

ProstataNonSeiSolo

1 Marzo 2017

 

Gentile utente, grazie per aver lasciato un commento. Può rivolgere domande inerenti la salute della prostata al servizio "Scrivi all'Esperto" a questo link: Scrivi all'Esperto. Grazie!

 

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