Attività fisica: gli sport consigliati e quelli da evitare

Attività fisica: gli sport consigliati e quelli da evitare

6 Novembre 2015

Adottare misure preventive è di grande importanza per evitare che si manifestino problematiche a livello prostatico.

Attività fisica: gli sport consigliati e quelli da evitareAdottare misure preventive, soprattutto quando si superano i 50 anni, è di grande importanza per evitare che si manifestino problematiche a livello prostatico, come l’ipertrofia prostatica benigna o il carcinoma prostatico.

 

In uno stile di vita sano rientra sicuramente l’attività fisica praticata con regolarità, ma quali sono gli sport che possono meglio proteggere da queste problematiche e quali invece potrebbero essere “nocivi”? A spiegarlo è Giuseppe Morgia, Direttore della Clinica Urologia e della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università di Catania.

“La scelta del giusto sport può fornire benefici nel combattere i sintomi delle basse vie urinarie, fastidi collegati all'iperplasia prostatica benigna che colpiscono circa 7 milioni di italiani con il progredire dell'età”, spiega lo specialista.

 

Le attività aerobiche che favoriscono il miglior funzionamento del cuore e dell’apparato respiratorio, come jogging e trekking, e quelle che migliorano la resistenza allo sforzo, il ritmo respiratorio e la frequenza cardiaca, come il nuoto, hanno un impatto positivo su chi soffre di patologie prostatiche. Anche la palestra può dare benefici “alternando sedute dedicate alle performance di cuore e polmoni (attività aerobiche), allo stretching e agli esercizi di rilassamento, con attività dedicate al potenziamento dei muscoli". E il golf, che non richiede sforzi fisici intensi, non ha controindicazioni.

 

Discorso diverso interessa invece “il ciclismo e la mountain bike che, sia per la posizione che si assume sul sellino, sia per i sobbalzi soprattutto su percorsi accidentati possono avere ripercussioni negative sul benessere maschile fino a diventare un potenziale fattore di rischio per la disfunzione erettile. Lo stesso vale per l’equitazione - conclude l'esperto - che per i continui sobbalzi e microtraumi che si ripetono nell’area del perineo possono avere effetti negativi sul benessere dell’apparato sessuale e riproduttivo maschile".

 
 
 

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