Aspettativa di vita, salute e buone abitudini

Aspettativa di vita, salute e buone abitudini

24 Maggio 2018

Dopo i 50 anni, le sane abitudini aumentano l’aspettativa di vita e posticipano la comparsa di disturbi invalidanti: i sorprendenti risultati di una ricerca del Max Planck Institute for Demographic Research.

Bere molto è una buona abitudine

 

Dopo i 50 anni, uno stile di vita sano aumenta la speranza di vita e ritarda la comparsa di problematiche invalidanti: a sostenerlo è una ricerca pubblicata sulla rivista peer-reviewed Health Affairs.

 

Gli autori - Neil Mehta, professore della University of Michigan, e Mikko Myrskylä, direttore del Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock in Germania – hanno analizzato l’impatto che i comportamenti a rischio hanno sulla salute e sull’aspettativa di vita degli anziani.

 

Per la prima volta comportamenti individuali diversi sono stati studiati per valutare gli effetti complessivi che producono. Tra le cattive abitudini prese in esame nella ricerca c’erano il fumo>, la sedentarietà, una dieta poco bilanciata e l’ abuso di bevande alcoliche.

 

I dati, raccolti nel periodo 1998-2012 da uno studio precedente (Health and Retirement Study), riguardavano 14.000 individui residenti negli Stati Uniti di età compresa tra 50 e 89 anni.
Confrontando coloro che non avevano mai fumato, erano in condizione di normopeso e consumavano pochi alcolici con i dati complessivi della popolazione americana, i ricercatori hanno potuto osservare come le persone con uno stile di vita sano avessero un’ aspettativa di vita in media 7 anni superiore a quella generale, e come, per questo gruppo di pazienti, il rischio di sviluppare disturbi invalidanti fosse posticipato di 6 anni rispetto allo standard.

 

Confrontando il gruppo più a rischio (fumatori incalliti, obesi e alcolizzati) con il gruppo più in salute, questo gap aumenta ulteriormente, fino a raggiungere, per il secondo gruppo, il traguardo di un’aspettativa di vita 11 anni più lunga per gli uomini e 12 anni più lunga per le donne.

 

«I progressi della tecnologia medica sono spesso considerati il lasciapassare per una vita più sana e più lunga. Noi abbiamo mostrato come uno stile di vita sano, che non costa nulla, sia sufficiente a permettere agli individui di godere di una vita più lunga e in salute», ha spiegato Mikko Myrskylä a proposito dei risultati della ricerca da lui condotta.

 

Mantenere un peso nella norma, evitare il fumo e consumare quantitativi moderati di alcol in età avanzata contribuirebbero, quindi, a prolungare l’aspettativa di vita di circa 7 anni, e a favorire un migliore benessere generale.

 

I ricercatori hanno potuto notare, inoltre, che le cattive abitudini hanno effetti diversi se considerate singolarmente: il fumo è associato a una mortalità più precoce ma non sarebbe responsabile di una comparsa prematura di disabilità, al contrario dell’obesità, che, invece, innescherebbe una serie di disturbi invalidanti più importante; il consumo eccessivo di alcool, per contro, contribuirebbe a ridurre la durata della vita e a peggiorare la salute a causa delle conseguenze che determina sull’organismo.

 

«Questi risultati forniscono un riferimento per valutare gli effetti altamente dannosi che i comportamenti a rischio hanno sulla salute in età avanzata e l’importanza di dare priorità a politiche e interventi volti a modificare tali comportamenti», hanno dichiarato gli autori, enfatizzando, ancora una volta, l’importanza della prevenzione e della promozione di uno stile di vita sano anche dopo i 50 anni.

 

Fonte:

Mehta N, Myrskylä M. The Population Health Benefits Of A Healthy Lifestyle: Life Expectancy Increased And Onset Of Disability Delayed. Health Aff (Millwood). 2017. doi: 10.1377/hlthaff.2016.1569. PMID: 28724530

 

A healthy lifestyle increases life expectancy by up to seven years, Max Planck Gesellschaft, comunicato stampa del 20 Luglio 2017

 

 

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