Vasectomia

Glossario

Rimozione chirurgica dei dotti deferenti

La vasectomia, nota anche come deferentectomia o legatura del deferente, è un’operazione chirurgica di sterilizzazione maschile o contraccezione permanente, che consiste nella rimozione, dopo legatura, di una sezione di entrambi i dotti deferenti dell’uomo. In alcuni casi si ricorre alla vasectomia a crossover, che implica la connessione di un dotto deferente all’altro.

 

Si tratta di un intervento semplice, abbastanza sicuro, normalmente di durata molto rapida (circa mezz’ora) e con una bassa percentuale di complicanze post-operatorie. Viene effettuata in day hospital e, nella maggioranza dei casi, la guarigione completa richiede meno di una settimana. In questo intervallo di tempo è necessario limitare l’attività sportiva ed evitare il sollevamento di pesi.

 

Anzitutto si procede ad anestesia locale a livello dello scroto, poi si praticano una o più incisioni, appunto, sulla superficie scrotale. Il chirurgo procede a recidere i due dotti deferenti, ne asporta una piccola porzione e sutura tutto. Esiste anche una tecnica senza bisturi, per cui si procede attraverso piccoli fori nello scroto e non sono necessari punti di sutura.
Dopo l’intervento verranno esaminati un paio di campioni di liquido seminale, per verificare la presenza di sperma.

 

La vasectomia ha un’efficacia contraccettiva completa normalmente dopo un certo numero di eiaculazioni (20-30 eiaculazioni) o dopo almeno 8 settimane dall’intervento. Il seme, infatti, può contenere ancora tracce di spermatozoi nel periodo post-operatorio. Dopo questo periodo, la vasectomia ha normalmente un’ efficacia elevata nel prevenire la gravidanza (99% dei casi), ma bisogna ricordare che è una procedura difficilmente reversibile.

 

L’intervento per la reversione della vasectomia ha maggiori probabilità di successo (55% dei casi) se viene effettuato entro 10 anni dall’operazione, altrimenti la percentuale di successo decresce (25% dei casi oltre 10 anni dall’operazione).

 

Trattandosi di un intervento chirurgico, può avere alcuni rischi, anche se abbastanza rari, per esempio:

 

 

  • infezione;
  • sanguinamento;
  • dolore persistente;
  • ematoma scrotale esteso;
  • residui di sangue nello sperma;
  • eccessivo gonfiore dei testicoli;
  • granuloma spermatico, ovvero grumi di spermatozoi fuoriusciti dai dotti deferenti dopo la recisione;
  • accumulo di fluido, a causa del ristagno degli spermatozoi;
  • formazione di un nuovo canale di passaggio per gli spermatozoi.

 

 

La vasectomia non influenza normalmente le funzionalità sessuali, l’erezione, l’orgasmo o la quantità di eiaculato; la produzione di testosterone e di sperma rimane, infatti, inalterata, con l’unica differenza che gli spermatozoi non riescono a spostarsi verso l’uretra e, quindi, ad uscire all’esterno e fecondare l’ovulo. In queste condizioni, gli spermatozoi muoiono e vengono riassorbiti dall’organismo, esattamente nello stesso modo in cui accade allo sperma non eiaculato.

 

La vasectomia non protegge in alcun modo dalle malattie sessualmente trasmissibili, motivo per cui si consiglia l’utilizzo del preservativo.

 

Studi scientifici hanno provato a ipotizzare una correlazione tra vasectomia e sviluppo del tumore alla prostata, ma al momento non esistono alcune evidenze in proposito, anzi, sembra essere escluso qualsiasi tipo di collegamento.

 

 

Vasectomia, Churchill Livingstone Medical Dictionary, 2008

Johnson TC, Vasectomy: What You Should Know, WebMD, 2017

Vasectomy (male sterilization), National Health Service, 2017

Vasectomia: cos’è, a cosa serve, la preparazione, l’esecuzione, gli specialisti, Dottori.it, 2017

Vasectomy, Planned Parenthood, 2016

 

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