Chiedi all'Esperto

Chiedi all'Esperto

Le vostre domande

In questa sezione troverai le risposte degli Esperti alle domande degli utenti.

 

Domande e Risposte

 
  • 20 Mar

    20 Marzo 2019

    Stefano

    Categoria: MALATTIA

     

    Buongiorno, a dicembre 2016 sono stato operato x un ka prostatico G6 con psa 4.21. Dopo intervento con istologico tc2n0m0 e bordo positivo ho avuto psa 0.06 in crescendo fino a 0.24 s novembre 2017. Quindi da dicembre ho fatto 7 punture di analogo rhlh una al mese e rt di salvataggio 62.5Gy. In seguito psa <0.01 a tutt'oggi. Vorrei sapere che aspettativa di vita posso avere? Si può guarire definitivamente o mi devo aspettare che ritorni? Età intervento 48anni e 8 mesi. Grazie

    Salve, deve stare tranquillo, nella sua situazione i margini positivi hanno rappresentato il maggior fattore di rischio di una eventuale ripresa di malattia. Il trattamento di radioterapia di salvataggio (associato nel suo caso a terapia ormonale), potrebbe anche esser stato risolutivo. É però opportuno eseguire un giusto follow up (si faccia seguire da un oncologo di fiducia), poiché esiste la possibilità che la malattia si ripresenti (sia sotto forma di nuovo aumento del psa e/o presenza di nuove lesioni).

     
  • 18 Mar

    18 Marzo 2019

    Giovanni

    Categoria: MALATTIA

     

    Buongiorno vorrei un chiarimento, quando si esegue una PET con F18 Colina le zone ossee evidenziate sono per forza metastasi o potrebbe trattarsi anche di artrosi ossea, come si fa ad essere certi che siano metastasi? La ringrazio per la sua disponibilità e cordialmente la saluto.-

    Salve, La colina marcata con 18F è un radiofarmaco utile nello studio di neoplasie a lenta crescita come il tumore prostatico. La colina è un precursore metabolico dei fosfolipidi di membrana; nelle cellule neoplastiche si è osservato un incrementato utilizzo dei precursori fosfolipidici in virtù della incontrollata replicazione cellulare. Quindi, nel tessuto neoplastico vi è una maggiore captazione. Nel suo caso specifico, è necessario correlare il dato della pet alla sua storia clinica, valutando anche un esame morfologico come la tac con finestra per osso o la RMN. Si affidi ad un oncologo di fiducia che saprà indirizzarla al meglio.

     
  • 16 Mar

    16 Marzo 2019

    Luigi

    Categoria: MALATTIA

     

    Sono stato operato nel 2018 di tumore vescicale e sto ora seguendo un follow up di instillaizioni vescicali con BCG senza alcuna recidiva. Il mese scorso mi sono sottoposto a risonanza magnetica con studio prostatico. La diagnosi e’ stata nefasta; mi hanno riscontrato”prostata marcatamente ingrandita e con segnale disomogeneo- diametro assiale di 50 mm. Apprezzabili alcune formazioni cistiche periuretrali e sembra riconoscersi una formazione nodulariforme con segnale piu’ iperinteso a livello della zona di transizione verso destra di circa 18mm a tale livello si apprezza maggiore restrizione del segnale nelle sequenze in diffusione, compatibile con elevata celllularita’- si apprezza linfonodo ingrandito a livello otturatorio verso sinistra di 9 x 11mm. “ il valore del mio ultimo PSA e’ di 5,10. Il mio oncologo mi ha consigliato la “vigilanza attiva” consistente nel determinare i valori del PSA saltuariamente(lei mi insegna che ha un valore non significativo in quanto influenzato da instillazionidi BCG). Mi sembra poco come vigilanza: ila mia tema e’ che Possa degenerare in metastasi. Non ha ritenuto utile prescrivermi una ecografia transertale o risonanza magnetica per determinate L’EVOLUZIONE DEL NODULO.(quali altre indagini per verificarlo.?) Sono molto preoccupato psicologicamente del decorrere del tempo e di un eventuale precipitare della situazione. La ringrazio del suo parere e la salutò cordialmente.

    Salve, per avere un'idea chiara della sorveglianza attiva le consiglio di approfondire l'argomento sul sito della siuro, la società italiana di urologia oncologica (ecco il link nel dettaglio: https://www.siuro.it/it/pagina/la-sorveglianza-attiva-il-progetto-siuro-prias-ita). Qui viene esposto il disegno dello studio PRiAS, il più grande studio osservazionale di sorveglianza attiva del mondo. La sorveglianza presuppone oltre al controllo periodico del psa, delle biopsie prostatiche periodiche. Indagini strumentali di secondo livello utilizzate nella patologia prostatica, al momento non utilizzate di routine, sono la pet con colina e la pet con psma (disponibile in pochi centri in Italia). Si affidi al suo urologo e/o oncologo di fiducia.

     
 
 
Scroll top