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Le vostre domande

In questa sezione troverai le risposte degli Esperti alle domande degli utenti.

 

Domande e Risposte

 
  • 5 Ago

    5 Agosto 2019

    Riccardo

    Categoria: MALATTIA

     

    Ho 61 anni e il recente dosaggio del PSA nel sangue è risultato 4,47 con rapporto libero/tot = 23%. Nel 2008 era 1,58 ; nel 2012 era 0,9 ; nel 2016 era 1,9 ; nel 2018 era 2,4. Mi sono sottoposto a ecografia transrettale e lo specialista che ha condotto l'esame strumentale ha detto che non vi sono immagini che possano dare dubbi circa presenza di tumore. Ha anche aggiunto che la prostata è molto infiammata e che vi sono fini calcificazioni in area periuretrale esito di pregressi fenomeni flogistici. La prostata è un poco voluminosa ( 30ml e adenoma centrale di 19ml ). L'urologo mi ha visitato con ispezione manuale rettale e non ha riscontrato nulla di anomalo. Per ora mi ha solo prescritto nuovo esame di controllo PSA a tre mesi. Nel caso al prossimo controllo fosse ancora superiore alla norma consiglia Risonanza Magnetica con Multiparametrica con liquido di contrasto. Io sono molto preoccupato per la velocità con la quale il PSA è salito nell'ultimo anno. Ci sono altre possibilità diagnostiche attendibili quali la biopsia liquida ? Grazie.

    Salve, il suo urologo di fiducia la sta seguendo al meglio poiché ha effettuato gli esami adeguati al momento opportuno. Oggi, oltre il psa tot e libero, ci può essere d'aiuto l'indice 'phi', acronimo che sta per Prostate Health Index (Indice di Salute Prostatica), che deriva dalla elaborazione dei valori di tre analisi: PSA totale, PSA libero e proPSA, frazioni del PSA misurate in un unico prelievo di sangue. Detto ciò, se persiste il rischio strumentale (eco o rmn multiparametrica) di neoplasia prostatica, potrebbe esser necessaria una biopsia prostatica (meglio se tramite metodica fusion).

     
  • 5 Ago

    5 Agosto 2019

    thoms

    Categoria: MALATTIA

     

    Buongiorno, ho 58 anni e le riporto qua di seguito risposte risposte rmn multiparametrica: PSA 3.4 PIRADS 5 regolare profilo della capsula. non si evidenziano alterazioni delle vescichette seminali. linfonodi 9mm in sede periprostatica sx e a livello della biforcazione iliache bilateralmente. vescica con pareti ispessite non alterazioni a carico del retto. focale alterazione di segnale a "carta geografica" si evidenziano a carico dell'ala iliaca di sinistra 15mm con enhancemnet e di circa 10 mm senza segni di enhacement. Volevo sapere se queste alterazioni a livello osseo devono far pensare a mestasi osse o possono essere altre tipologie di cose ?

    Salve, potrebbe essere utile far visionare le immagini da un radiologo esperto, il tutto da contestualizzare con la storia clinica del paziente (comorbidità, eventuali traumi, etc); infine, se necessario, potrebbe esserci la necessità di integrare con altri esami radiologici (ad es scinti ossea o tac finestra per osso).

     
  • 5 Ago

    5 Agosto 2019

    paolo

    Categoria: MALATTIA

     

    Ci sono possibilità di guarigione da un tumore prostatico aggressivo con metastasi ossee? La sopravvivenza e da considerare nell'ordine dei mesi o di anni ?

    Salve, ogni caso è diverso da un altro, ma di solito quando la malattia è metastatica si parla di palliazione e non di guarigione (ma una cosa è avere una singola lesione ossea, ed un'altra avere l'intero scheletro interessato). Per poter stimare una prognosi, bisognerebbe conoscere la storia del pz, le comorbidità, il carico di malattia, la risposta ad eventuali trattamenti, etc.

     
 
 
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