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Le vostre domande

In questa sezione troverai le risposte degli Esperti alle domande degli utenti.

 

Domande e Risposte

 
  • 11 Gen

    11 Gennaio 2021

    Categoria: MALATTIA

     

    La rimozione del tumore è stata eseguita nel febbraio del 2020. La riabilitazione è stata abbastanza buona, tranne per qualche infiammazzione che sono state fastidiose. Il PSA dopo l'intervento era praticamente azzerato, nel frattempo e risalito un pochettino. L'urologo operante comunque è molto fiducioso del fatto che guarirò totalmente, ma se il prossimo esame del PSA risultasse anche rialzato, dovrò fare un ciclo di radioterapia. Anche qui il dottore si dice molto fiducioso, anche se dovessi fare la radioterapia. Nel frattempo però soffro di attacchi di mancanza di aria e iperventilazione, sudorazione fredda e debbolezza. Ogni tanto anche delle sensazioni di svenimento. Non ne ho ancora parlato con l'urologo curante, ma non so se siano per tutto questo che sto passando. Forse degli attacchi di panico? Ho paura del fatto che le cellule tumorali stiano ricrescendo. Le analisi della scintografia e tac sono risultati sempre buone fino ad ora. Grazie per una risposta

    gentile utente,  per capire meglio se sarà necessario eseguire radioterpia o ulteriori approfondimenti, in caso di rialzo del psa, mancano alcuni dati come la stadiazione patologica. pertanto si affidi all'urolo che la segue che sicuramente conosce queste informazioni.

     
  • 7 Gen

    7 Gennaio 2021

    Categoria: TERAPIE

     

    Buongiorno dottore le vorrei gentilmente chiedere un consulto circa la mia situazione. Mi hanno riscontrato "focolaio di adenocarcinoma infiltrante della prostata di grado 6 (3+£) secondo Gleason group 1 secondo WHO". La neoplasia misura su sezione istologica 1 mm. e rappresenta il 10% del frammento agobiotico esaminato. Vorrei sapere se sarebbe più auspicabile intervenire con una prostatectomia o rimanere in sorveglianza attiva, premetto che ho 58 anni e lasciarmi dentro un tumore piccolo che sia mi preoccupa comunque. In vescica invece ho un carcinoma uroteliale papillare di basso grado secondo WHO 2016, non infiltrante il connettivo sottoepiteliale della vescica. Le chiedo in quest'ultima se fosse necessario fare già delle istillazioni piuttosto che eseguire soltanto follow-up. Nell'attesa di una sua gentile risposta le auguro buona giornata.

    Per poter rispondere adeguatamente alla prima domanda sarebbe opportuno avere più dettagli, ovvero PSA totale, risultato della esplorazione rettale, eventuale RM multiparametrica della prostata; in linea generale la opzione della sorveglianza attiva è valida e percorribile. per la patologia vescicale, le instillazioni andrebbero eseguite subito dopo l'intervento, ma anche in questo caso mancano alcune informazioni, ovvero numero di resezioni endoscopiche eseguite, e soprattuto numero e dimensione delle neofromazioni asportate durante l'intervento. 

     
  • 5 Gen

    5 Gennaio 2021

    Categoria: TERAPIE

     

    Buona sera, soffrendo di prostatite cronica, quale integratore è più idoneo a supporto delle cure mediche? Grazie

    le terapie a base di integratori non hanno delle specifiche indicazioni cliniche, pertanto deve essere premura dell'urologo di riferimento scegliere eventualmente la più idonea.

     
 
 
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