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Le vostre domande

In questa sezione troverai le risposte degli Esperti alle domande degli utenti.

 

Domande e Risposte

 
  • 25 Ago

    25 Agosto 2019

    Gianni

    Categoria: MALATTIA

     

    Egr. Oncologo, a seguito di RMM senza e con MDC ((Referto: PSA 9,78 - Prostata AP 21mm, LL 44mm, CC40mm: ... A carico della porzione periferica ant. apicale sx, si rileva ampia lesione ipointensa di 26mm che si estende nel contesto dello Stroma fibromuscola ant., la lesione che mostra marcata restrizione della diffusivita' e precoce captazione post contrastografica e determina bulging del profilo capsulare come da infiltrazione (PIRADS 5), nella norma vescichette seminali; no tumefazioni linfonodali nelle stazioni endopelviche)), ho effettuato BIOPSIA FUSION con solo 6 prelievi ((per terapia anticoagulante postumi intervento sostituzione Valvola Aortica Biologica nel 2016)), con seguente diagnosi: "Adenocarcinoma prostatico di tipo acinare nei seguenti frammenti agobioptici: n° ISTOL A - n° frammenti interessati 6/6 - GLEASON 4+3 - EPSTEIN 3 - Infiltrazione capsula NO - Infiltrazione neurale SI - Invasione vascolare NO % neoplasia sul tessuto totale 70% - SNOMED: T-92000, M-81403. Il mio urologo, in base a questi risultati, mi ha detto che solo un frustolo su sei e' interessato alla neoplasia e fatta scintigrafia ossea e' risultata negativa. Mi ha "consigliato" di effettuare, a mia scelta/discrezione, in ordine prioritario, 1. PROSTATECTOMIA RADICALE - 2. RADIOTERAPIA. Possibile che non possa fare VIGILANZA ATTIVA, visto che solo un frustolo su sei e' risultato positivo, al 70%? Egregio dr. Oncologo, non so' cosa fare ... potrebbe cortesemente darmi un consiglio Lei, Le sarei molto grato. Grazie. Distinti saluti.

    Salve, la sorveglianza attiva e la vigile attesa (due approcci diversi) si possono proporre al paziente con rischio basso. Nel suo caso, invece, riscontrando un gleason pari a 7 (4+3 di per sé più aggressivo di 3+4) si parla di rischio intermedio, dove sono valide le proposte fornite dal suo urologo.

     
  • 5 Ago

    5 Agosto 2019

    Riccardo

    Categoria: MALATTIA

     

    Ho 61 anni e il recente dosaggio del PSA nel sangue è risultato 4,47 con rapporto libero/tot = 23%. Nel 2008 era 1,58 ; nel 2012 era 0,9 ; nel 2016 era 1,9 ; nel 2018 era 2,4. Mi sono sottoposto a ecografia transrettale e lo specialista che ha condotto l'esame strumentale ha detto che non vi sono immagini che possano dare dubbi circa presenza di tumore. Ha anche aggiunto che la prostata è molto infiammata e che vi sono fini calcificazioni in area periuretrale esito di pregressi fenomeni flogistici. La prostata è un poco voluminosa ( 30ml e adenoma centrale di 19ml ). L'urologo mi ha visitato con ispezione manuale rettale e non ha riscontrato nulla di anomalo. Per ora mi ha solo prescritto nuovo esame di controllo PSA a tre mesi. Nel caso al prossimo controllo fosse ancora superiore alla norma consiglia Risonanza Magnetica con Multiparametrica con liquido di contrasto. Io sono molto preoccupato per la velocità con la quale il PSA è salito nell'ultimo anno. Ci sono altre possibilità diagnostiche attendibili quali la biopsia liquida ? Grazie.

    Salve, il suo urologo di fiducia la sta seguendo al meglio poiché ha effettuato gli esami adeguati al momento opportuno. Oggi, oltre il psa tot e libero, ci può essere d'aiuto l'indice 'phi', acronimo che sta per Prostate Health Index (Indice di Salute Prostatica), che deriva dalla elaborazione dei valori di tre analisi: PSA totale, PSA libero e proPSA, frazioni del PSA misurate in un unico prelievo di sangue. Detto ciò, se persiste il rischio strumentale (eco o rmn multiparametrica) di neoplasia prostatica, potrebbe esser necessaria una biopsia prostatica (meglio se tramite metodica fusion).

     
  • 5 Ago

    5 Agosto 2019

    thoms

    Categoria: MALATTIA

     

    Buongiorno, ho 58 anni e le riporto qua di seguito risposte risposte rmn multiparametrica: PSA 3.4 PIRADS 5 regolare profilo della capsula. non si evidenziano alterazioni delle vescichette seminali. linfonodi 9mm in sede periprostatica sx e a livello della biforcazione iliache bilateralmente. vescica con pareti ispessite non alterazioni a carico del retto. focale alterazione di segnale a "carta geografica" si evidenziano a carico dell'ala iliaca di sinistra 15mm con enhancemnet e di circa 10 mm senza segni di enhacement. Volevo sapere se queste alterazioni a livello osseo devono far pensare a mestasi osse o possono essere altre tipologie di cose ?

    Salve, potrebbe essere utile far visionare le immagini da un radiologo esperto, il tutto da contestualizzare con la storia clinica del paziente (comorbidità, eventuali traumi, etc); infine, se necessario, potrebbe esserci la necessità di integrare con altri esami radiologici (ad es scinti ossea o tac finestra per osso).

     
 
 
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