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Le vostre domande

In questa sezione troverai le risposte degli Esperti alle domande degli utenti.

 

Domande e Risposte

 
  • 17 Gen

    17 Gennaio 2021

    Categoria: MALATTIA

     

    Buonasera Dottore vorrei sapere un informazione riguardo a mio padre se dopo aver fatto una biopsia per la prostata , gli hanno diagnosticato un tumore maligno , è possibile vedere se il ci sono delle metastasi ? Grazie

    Gentile utente, sulla base di alcune informazioni come PSA, Gleason score all'esame istologico della biopsia, obiettività alla esplorazione rettale della prostata, si definisce una classe di rischio, e per le classi di rischio intermedio o alto , la linea guida pone indicazione alla esecuzione di esami diagnostici come TAC e Scintigrafia ossea per la eventuale identificazione di metastasi, in alcuni casi particolari si potrebbe richiedere la PET.

     
  • 17 Gen

    17 Gennaio 2021

    Categoria: MALATTIA

     

    Gentili Dottori, la biopsia ha diagnosticato un adenocarcinoma acinare infiltrante della prostata : A) lobo dx 4 prelievi tutti e 4 interessati dalla neoplasia. Focolaio neoplastico maggiore mm 10 gleason 7 (3+4)Infiltrazione neoplastica perineurale presente. B) lobo dx 6 prelievi di cui 1 interessato dalla neoplasia. Focolaio neoplastico mm 4 gleason 7 (3+4).Infiltrazione neoplastica perineurale assente. C) lobo sx 6 prelievi di cui 1 interessato dalla neoplasia.Focolaio neoplastico mm 3 Gleason 6(3+3).Infiltrazione neoplastica perineurale assente.Il PSA attualmente è 4,61 (dopo la biopsia) prima era 3,27. Il mio urologo ha programmato scintigrafia e tac, che sono state negative, e la successiva valutazione multidisciplinare. L'incontro multidisciplinare ha prospettato nel mio caso avendo 73 anni la scelta fra prostatectomia radicale e radioterapia dicendomi che sono equivalenti. Il mio urologo che è anche il chirurgo che eseguirà l'eventuale intervento chirurgico mi ha spiegato chiaramente tutti gli effetti collaterali dell'intervento e rimandato al centro radioterapico per le informazioni relative. Mi è stato prospettato un ciclo di radioterapia in cinque giorni a giorni alterni con radiazioni più potenti e mirate.E qui i dubbi sono diversi: 1) La radioterapia elimina al 100% le cellule neoplastiche dentro la prostata? 2) Mi hanno detto che gli effetti collaterali della radioterapia sono transitori. Ma è veramente così data la maggior potenza dei raggi ionizzanti? 3)Dopo la radioterapia l’uretra può subire dei danni seri che compromettono il già precario flusso di urina? 4) Che efficacia ha la radioterapia sulla capsula prostatica e i linfonodi vicini rispetto alla stadiazione che il patologo avrà facendo l'esame istologico dei margini di resezione e dei linfonodi pelvici? La scelta per la radioterapia è allettante visto il trattamento ambulatoriale in pochi giorni e un decorso migliore.Ma l’efficacia della radioterapia è davvero equivalente a quella chirurgica? Vi ringrazio anticipatamente per le informazioni che mi darete aiutandomi a fare in modo consapevole la scelta giusta.

    I dati della letteratura scientifica dimostrano una equivalenza dei risultati oncologici tra le due metodiche. le duomane che lei pone sono legittime e molto pertinenti. Intanto bisognerà capire  se per il suo caso c'è indicazione alla asportazione dei linfonodi, perchè la radioterapia che le è stata proposta è una radioterpia ipofrazionata e non dovrebbe prevedere il trattamento dei linfonodi. la radioterapia si pone l'obiettivo di eliminare tutte le cellule neoplastiche, agisce in modo efficace sulla capsula prostatica e questo potrebbe determinare a lungo termine delle conseguenze come deficit erettile. La radioterapia potrebbe inoltre provocare dei danni ad alcuni organo come uretra (determinando stenosi), vescica (determinando cistiti), retto, (determinando proctiti), pertanto è molto importante come viene effettuata. Non tutti gli effetti collaterali della radioterapia sono transitori. Se deciderà di effettuare la radioterapia non avrà una stadiazione patologica che in alcuni casi può essere d'aiuto per porre indicazione a trattamenti aggiuntivi.

     
  • 16 Gen

    16 Gennaio 2021

    Categoria: MALATTIA

     

    Salve, io accuso dei fastidi nell'ultimo periodo come infiammazione del crepuzio se così si chiama.. Rossore con forte prurito... ho iniziato chiedendo al mio medico curante il quale mi ha consigliato di prendermi delle compresse. Questo perchè mia moglie ha sofferto di candida e probabilmente stando a contatto...Ho avuto ankio l'infezione... solo che da un paio di giorni vedo la pelle esterna del pene come ruvida tipo... e poi da seduto nn sempre accuso un dolore che parte subito dopo il retto.. E finisce appunto nel pene... Devo preoccuparmi?

    Gentile utente, non deve preoccuparsi, ma dovrebbe essere sottoposto a visita specialistica, è importante che lo specialista urologo la visiti per poterle indicare alcuni esami diagnostici che sono importanti per poter eseguire una corretta diagnosi. Inoltre dovrebbe con il suo medico curante approfondire la eventuale presenza di iperglicemia che molto spesso è causa di questa condizione.

     
 
 
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