Gravità

Diagnosi

Gravità

La gravità del tumore viene definita attraverso due parametri, il grading e lo stadio della malattia.

Il grading

L’anatomopatologo, che riceve i tessuti prelevati con la biopsia, analizzandoli al microscopio, non solo è in grado di stabilire se sono presenti cellule tumorali, ma può anche definire il grading.

Il grading, il grado di differenziazione delle cellule tumorali, è legato all’aggressività del tumore, e indica la rapidità con cui la massa tende a crescere e a diffondersi ad altri organi.

Questo parametro viene misurato tramite un punteggio, il punteggio di Gleason, che può variare da 2 a 10: minore è il punteggio e minore è l’aggressività del tumore.

  • Un punteggio da 2 a 4 indica un tumore crescita ben differenziato e con scarsa tendenza a diffondersi ad altri organi;
  • un punteggio da 5 a 6 indica un tumore moderatamente differenziato con un grado di aggressività intermedio;
  • un punteggio da 7 a 10 segnala un tumore aggressivo scarsamente differenziato e con maggiore probabilità di diffondersi ad altri organi.
Lo stadio

L’altro parametro utilizzato per la valutazione del tumore della prostata è lo stadio di malattia.

La stadiazione consente di definire la localizzazione e le dimensioni del tumore: indica anche se la malattia si è diffusa ad altri organi.

Il metodo impiegato per descrivere lo stadio della malattia tumorale, per tutti i tipi di tumore, è il cosiddetto sistema TNM, dove la lettera T indica l’estensione del tumore primitivo, la lettera N individua l’interessamento dei linfonodi, mentre la lettera M riguarda la presenza di metastasi a distanza. Le lettere TMN vengono completate da un numero.

I tumori T1 e T2 vengono definiti “localizzati”, mentre i T3 sono “localmente avanzati”. Quando un tumore ha raggiunto i linfonodi o altri organi viene chiamato “avanzato” o “metastatico”.

 

 T1
Il tumore è localizzato nella prostata, troppo piccolo per essere identificabile con la palpazione nel corso dell’esplorazione rettale o visibile con l’esame ecografico. Viene solitamente diagnosticato per caso nel corso di una resezione transuretrale o con una biopsia decisa a causa di un valore di PSA troppo elevato.
 T2
Il tumore è limitato della prostata, ma è palpabile all’esplorazione rettale oppure è visibile all’ecografia.
 T3
In questo stadio il tumore si è diffuso oltre la prostata e può essere arrivato alla capsula (T3a) o invaso le vescicole seminali (T3b).
 T4
Il tumore si è diffuso oltre la prostata ai tessuti circostanti.
Gli stadi che indicano l’estensione del tumore della prostata

La classificazione TNM descritta qui è stata ulteriormente dettagliata per fornire indicazioni ancora più precise.

 

 T1  a Scoperto casualmente nel corso di un intervento chirurgico, presente nel 5% o meno del tessuto analizzato.
   b Scoperto casualmente nel corso di un intervento chirurgico, presente in più del 5% del tessuto analizzato.
   c Diagnosticato tramite agobiopsia.
 T2  a Interessa metà o meno di un lobo della prostata.
   b Interessa più della metà di un lobo della prostata ma non entrambi i lobi
   c Coinvolge entrambi i lobi.
 T3  a Tumore extraprostatico (unilaterale o bilaterale).
   b Tumore che interessa anche una o entrambe le vescicole seminali.
 T4   Il tumore è adeso o invade le strutture/organi vicini alla prostata oltre alle vescicole seminali (retto, sfintere anale, vescica, muscoli pelvici e/o parete pelvica)
Stadi dettagliati

 

 
 

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