Prognosi personalizzate per il cancro alla prostata: PREDICT Prostate

Prognosi personalizzate per il cancro alla prostata: PREDICT Prostate

24 Giugno 2019

Dalla Cambridge University arriva uno strumento web-oriented di supporto nella definizione della prognosi di pazienti dopo una diagnosi di cancro alla prostata; potrebbe aiutare a prevenire trattamenti non necessari e relativi effetti collaterali. Vediamo di cosa si tratta.

Una prognosi personalizzata per il tumore alla prostata

PREDICT Prostate: affrontare il cancro alla prostata in modo più personalizzato

Lo strumento PREDICT Prostate è stato lanciato agli inizi di marzo in concomitanza con la pubblicazione sulla rivista PLOS Medicine della ricerca che ne è alla base. Lo strumento, basato sulle evidenze e sui modelli matematici più recenti, nasce per offrire una prognosi personalizzata ai pazienti e, secondo i ricercatori, sarà di supporto ai pazienti e ai loro medici per discutere le opzioni di trattamento più adatte alla situazione specifica.

 

Secondo il Cancer Research UK, nel 2015 ci sono stati 47.151 nuovi casi di cancro alla prostata. La malattia che, di solito, si presenta in età avanzata, ha una progressione molto variabile: nella maggior parte dei casi evolve lentamente e non è fatale. Tuttavia, in un numero significativo di uomini, il tumore si metastatizza e si diffonde ad altri organi, minacciando la loro salute.

 

Quando ad un paziente viene diagnosticato un cancro alla prostata, il tumore può essere classificato come a basso, medio o alto rischio e, a seconda del livello di rischio del paziente, i medici possono scegliere una diversa terapia tra l’intervento o il "monitoraggio attivo". Le opzioni di trattamento comprendono la radioterapia o la chirurgia e possono avere effetti collaterali potenzialmente significativi, tra cui la disfunzione erettile e l'incontinenza urinaria .

 

Tuttavia, come spiegano i ricercatori, se si prendono come riferimento le classificazioni che vengono dalle attuali linee guida del NICE, queste hanno un’accuratezza del 60-70%. Questo significa che molti uomini potrebbero sottoporsi a terapie anche quando non è necessario. I ricercatori di Cambridge hanno già dimostrato che è possibile migliorare l'accuratezza del modello approvato dal NICE fino ad oltre l'80%, stratificando i pazienti in cinque anziché in tre gruppi. La loro prossima sfida è usare queste informazioni per dare una previsione più personalizzata dei risultati ai pazienti senza costi aggiuntivi. Lo strumento in questione è il PREDICT Prostate.

 

PREDICT Prostate contiene informazioni di routine, inclusi i risultati dei test del PSA, il grado e lo stadio del cancro, la proporzione di biopsie con cellule cancerose e i dettagli sul paziente, inclusa la sua età e altre malattie. Sulla base di questi dati può fornire una stima della sopravvivenza a 10-15 anni, stimando anche come la sopravvivenza differisca a seconda che si opti per il monitoraggio o il trattamento e fornendo il contesto della probabilità di successo del trattamento e del rischio di effetti collaterali.

 

«Per quanto ne sappiamo, questo è il primo strumento personalizzato in grado di fornire una stima generale della sopravvivenza per gli uomini dopo una diagnosi di cancro alla prostata», spiega il primo autore, il professor David Thurtle, docente di Urologia presso lo University of Cambridge and Addenbrooke's Hospital, che è una parte della Cambridge University Hospital NHS Foundation Trust (CUH).

 

«PREDICT Prostate è progettato per gli uomini che stanno valutando se scegliere di monitorare o optare per il trattamento: ovvero la scelta che deve affrontare quasi la metà degli uomini a cui viene diagnosticato un cancro alla prostata. Speriamo che fornisca una stima più accurata e obiettiva per aiutare gli uomini a prendere una decisione informata di concerto con il proprio medico».

 

«Riteniamo che questo strumento possa ridurre in modo significativo il numero di trattamenti non necessari - e potenzialmente dannosi - che i pazienti ricevono», afferma il dottor Gnanapragasam, docente universitario e consulente onorario presso la CUH. «Non si tratta di razionare i trattamenti - si tratta di dare potere ai pazienti e ai loro medici di prendere decisioni basate su prove migliori. In alcuni casi, il trattamento sarà l'opzione giusta, ma in molti altri, i pazienti vorranno valutare i benefici del trattamento rispetto al rischio di effetti collaterali e questo strumento mostrerà agli uomini che hanno bisogno di trattamento una stima realistica della loro sopravvivenza dopo questo».

 

PREDICT Prostate: i dettagli dello studio

I ricercatori hanno effettuato uno studio randomizzato su quasi 200 specialisti che si occupano di cancro alla prostata, hanno dato accesso ad alcuni medici allo strumento e a una serie di vignette del paziente, mentre altri hanno ricevuto solo le vignette. Nella maggior parte dei casi, i medici tendono a sovrastimare il rischio che il paziente muoia di cancro, rispetto alla stima fornita da PREDICT, scegliendo in molti casi di proseguire con il trattamento raccomandato e sovrastimando il suo successo. Grazie a PREDICT, i medici hanno meno probabilità di scegliere di intervenire nei tumori a prognosi buona.

 

Lo strumento è stato sviluppato utilizzando un ampio set di dati relativi ad oltre 10.000 uomini del Regno Unito presenti nel registro regionale dell'Inghilterra orientale con diagnosi di cancro alla prostata non metastatico e informazioni sulla sopravvivenza a lungo termine. Secondo Gnanapragasam lo sviluppo di PREDICT Prostate è stato possibile solo grazie all'integrità e alla completezza dei documenti disponibili attraverso la Public Health England, uno dei set di dati più completi disponibili sia a livello locale che internazionale. I dati sono stati poi convalidati esternamente attraverso un campione di 2.500 pazienti affetti da cancro alla prostata a Singapore.

 

Sono stati costruiti due differenti modelli per tenere conto della mortalità del cancro alla prostata a 15 anni e della mortalità per cancro non prostatico utilizzando le caratteristiche del paziente e del tumore disponibili alla diagnosi. Questi sono stati, poi, adeguati ai rischi concomitanti per prevedere la mortalità complessiva.

 

Il modello è stato, infine, integrato in un'interfaccia web per un facile accesso e utilità, realizzata in collaborazione con il Winton Center for Risk and Evidence Communication.

 

Prognosi personalizzate: perché è così importante questa ricerca?

Per prima cosa perché per gli uomini con carcinoma prostatico non metastatico spesso sono diverse le opzioni di trattamento che possono essere appropriate, compresa la sorveglianza attiva o l’approccio conservativo. Pensare di avere in futuro uno strumento che permetta di scegliere con maggiore precisione il trattamento più adeguato permette di far fronte a due tipi di problemi: sia quello del sovra-trattamento della malattia indolente sia quello del sotto-trattamento della malattia aggressiva. Se, da un lato, molti uomini sono costretti a convivere per tutta la vita con gli effetti collaterali di un trattamento di cui avrebbero potuto non avere bisogno, dall’altro molti uomini con forme aggressive della malattia rischiano di non essere trattati tempestivamente.
Detto questo è facile comprendere come una prognosi accurata al momento della diagnosi sia di cruciale importanza per intraprendere un processo decisionale mirato sui benefici reali dei diversi trattamenti.

 

Questa ricerca ha cercato di creare un modello che fornisse una prognosi individualizzata, tenendo conto sia della sopravvivenza specifica per il cancro che della sopravvivenza globale al momento della diagnosi e in grado di stimare il potenziale beneficio in termini di sopravvivenza del trattamento. Uno dei più grandi risultati è aver presentato il primo modello di sopravvivenza multi-variabile individualizzato per il carcinoma prostatico non metastatico testato e convalidato in una coorte selezionata prima del trattamento.

 

Lo strumento include nella stima l'impatto della terapia radicale e consente il confronto con l'opzione di una gestione conservativa misurando il contesto dei rischi che occorrono in una persona, in modo che il processo decisionale sia indirizzato verso la scelta terapeutica migliore per la gestione della malattia in quello specifico paziente. La sua applicazione più utile potrebbe essere tra gli uomini che devono scegliere tra la gestione conservativa e il trattamento radicale, dove i dilemmi decisionali sono più acuti e dove il rischio di sovra-trattamento o sotto-trattamento è più alto.

Fonte:

Thurtle DR, Greenberg DC, Lee LS, Huang HH, Pharoah PD, Gnanapragasam VJ. Individual prognosis at diagnosis in non-metastatic prostate cancer: Development and external validation of the PREDICT Prostate multivariable model. PLOS Medicine; 12 March 2019; doi: 10.1371/journal.pmed.1002758

 

Brierley C. Evidence-based web tool aims to better inform and refine need for treatment in early prostate cancer, University of Cambridge, comunicato stampa del 12 Marzo 2019

 
 

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