Paura della recidiva di cancro: cosa fare?

Paura della recidiva di cancro: cosa fare?

6 Novembre 2018

La paura della recidiva complisce molti pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di tumore o sopravvissuti alla malattia. Vediamo insieme alcuni strumenti per provare a contrastarla.

Un paziente preoccupato

La paura di una recidiva di tumore ha un forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti che riportano una costante preoccupazione del ritorno o del progredire del cancro, difficoltà nelle attività quotidiane, angoscia e limitata capacità di pianificare il futuro. Proponiamo di seguito alcuni strumenti per contrastarla.

 

 

 

Alcuni degli strumenti per contrastare la paura di recidiva
CALM
CALM sta per Managing Cancer And Living Meaningfully ed è un metodo messo a punto da un gruppo di ricercatori del Princess Margaret Cancer Centre di Toronto nel corso di 10 anni, per pazienti oncologici in fase avanzata.
Consiste in un ciclo di tre-sei incontri di 45-60 minuti ciascuno, da realizzarsi nel corso di tre-sei mesi. In questi incontri il paziente interagisce volta per volta con un team interdisciplinare formato da psichiatri, assistenti sociali, psicologi, oncologi, medici che si occupano di cure palliative. Le sedute, a cui possono partecipare anche familiari e partner, toccano diverse questioni:

  • Il controllo dei sintomi, scelte mediche, rapporto con il personale sanitario
  • Cambiamenti nel rapporto con sé stessi e con gli altri
  • Il benessere spirituale e il senso e la ragione di vita
  • Le preoccupazioni legate al futuro, le speranze, la paura di morire

Questo tipo di intervento si è dimostrato efficace nel ridurre i sintomi della depressione già dopo i primi tre mesi, e anche per prevenirla in assenza di sintomi iniziali. Alla fine del ciclo i pazienti sono più preparati ad affrontare il fine vita, sono in grado di esprimere con maggiore serenità i propri sentimenti e le proprie preoccupazioni e riportano di sentirsi meno spaventati.

 

 

Conquer the fear
Al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) dello scorso anno, Jane Beith dell’Università di Sidney in Australia ha invece presentato un intervento chiamato “Conquer the fear”, letteralmente vincere la paura. Questo approccio, disegnato per pazienti che sono invece sopravvissuti a un tumore, prevede cinque incontri di 60-90 minuti l’uno tra il paziente e uno psico-oncologo da svolgersi nell’arco di 10 settimane. Questi incontri affrontano questioni quali:

  • L’accettazione dell’incertezza, del non sapere se il cancro si ripresenterà o no
  • Le strategie di controllo della paura
  • La capacità di concentrare la propria attenzione su altro
  • La scelta e l’impegno a seguire uno specifico programma di controlli e screening


Questo programma si è dimostrato efficace nel diminuire la paura di una recidiva subito dopo l’intervento e anche nel periodo successivo. Tra gli aspetti migliorati grazie agli incontri ci sono il tempo e la frequenza dei pensieri negativi legati al tumore, lo stress generale provato dai pazienti e la qualità della vita in termini di indipendenza, dolore fisico, salute mentale, felicità, relazioni con gli altri e autostima.

 

STREAM
STREAM è un modello di approccio terapeutico in remoto, basato sull’interazione online tra medico e paziente. Della durata di otto settimane, è stato disegnato per pazienti che avevano appena ricevuto una diagnosi.
Il programma affronta ogni settimana una diversa difficoltà che il paziente si potrebbe trovare a fronteggiare: per esempio, la reazione del corpo allo stress, la riduzione dello stress cognitivo, la gestione delle emozioni o le relazioni sociali. Oltre alla possibilità di interagire direttamente con i medici, i pazienti hanno a disposizione informazioni audio e testo e devono completare alcuni esercizi e questionari.

 

Alcuni suggerimenti per affrontare la paura di recidiva
Cancer.net, il portale per l’informazione ai pazienti dell’American Society of Clinical Oncology mette infine a disposizione alcuni suggerimenti per far fronte alla paura delle recidive, utili per tutti.

  • Non ignorare le emozioni negative, come paura o ansia, e non fare finta di nulla.
  • Non affrontare le paure da soli, per esempio unirsi a un gruppo di supporto.
  • Trovare il metodo più adatto per ciascuno per gestire lo stress, che si tratti di passare tempo con amici e familiari, avere un hobby, passeggiare o fare esercizio fisico.
  • Informarsi: parlare chiaramente con il proprio medico del rischio di recidiva nel proprio caso specifico, chiedere cosa aspettarsi e quali possono essere gli eventuali segnali di una ricaduta.
  • Mettere a punto con il proprio team medico un programma di follow-up.
  • Seguire abitudini di vita sane, dal mangiare bene al fare esercizio fisico regolare, evitare di fumare o di consumare alcolici in eccesso.


Seguire questi suggerimenti può non bastare per prevenire di provare paura e ansia. Può quindi arrivare un momento in cui è opportuno chiedere aiuto al proprio medico e provare a intraprendere percorsi simili a quelli descritti in precedenza.

Come accorgersi che gli strumenti messi in campo non bastano? È possibile capire quando è il momento di chiedere un supporto all’esterno quando la preoccupazione è tale da impedire le attività quotidiane, da compromettere le relazioni e l’aderenza al programma di follow-up. Altri segnali che si ha bisogno di un supporto sono il sentirsi senza speranza, il non riuscire a mangiare e a dormire, difficoltà a concentrarsi e a prendere decisione, sentire come se non ci fosse niente a cui guardare nel proprio futuro o essere più distratti del solito.

 

Fonte:

 

Butow P, Sharpe L, Thewes B, Turner J, Gilchrist J, Beith J. Fear of Cancer Recurrence: A Practical Guide for Clinicians. Oncology Journal (Williston Park) 2018; 32(1): 32-38.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29447419

 

Rodin G, Lo C, Rydall A, et al. Managing cancer and living meaningfully (CALM): A randomized controlled trial of a psychological intervention for patients with advanced cancer. Abstract LBA10001, ASCO Annual Meeting 2017.
http://abstracts.asco.org/199/AbstView_199_193726.html

 

Yum A, Psychological Intervention Relieves Distress in Patients With Advanced Cancer, ASCO News Releases, 2 Giugno 2017
https://www.asco.org/about-asco/press-center/news-releases/psychological-intervention-relieves-distress-patients-advanced

 

Clinical trial information: Managing Cancer and Living Meaningfully (CALM): A Study to Evaluate the Effectiveness of a Psychological Intervention for Cancer Patients (CALM), 2016
https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01506492

 

Yum A, Psychological Intervention Lowers Survivors’ Fear of Cancer Recurrence, ASCO News Releases, 2 Giugno 2017
https://www.asco.org/about-asco/press-center/news-releases/psychological-intervention-lowers-survivors-fear-cancer

 

McNeil Beith J, Thewes B, Turner J, et al. Long-term results of a phase II randomized controlled trial (RCT) of a psychological intervention (Conquer Fear) to reduce clinical levels of fear of cancer recurrence in breast, colorectal, and melanoma cancer survivors. doi: 10.1200/JCO.2017.35.15_suppl.LBA10000 Journal of Clinical Oncology 35, no. 15_suppl - published online before print.
http://ascopubs.org/doi/abs/10.1200/JCO.2017.35.15_suppl.LBA10000

 

Hess V, Grossert A, Alder J, Scherer S, Handschin B, Borislavova B. Web-based stress management for newly diagnosed cancer patients (STREAM): A randomized, wait-list controlled intervention study. Abstract LBA10002, ASCO Annual Meeting 2017.
https://meetinglibrary.asco.org/record/145862/abstract

 

Yum A, Remote Therapy Program Improves Quality of Life, Lowers Distress After Cancer Diagnosis. ASCO News Releases, 2 Giugno 2017
https://www.asco.org/about-asco/press-center/news-releases/remote-therapy-program-improves-quality-life-lowers-distress

 

Cancer.net - Coping With Fear of Recurrence

 

 
 

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