Movember: le quattro domande in cerca di risposta

Movember: le quattro domande in cerca di risposta

12 Novembre 2019

Come prevedere l’aggressività del cancro della prostata? Come contrastarlo se non è possibile individuarlo con precisione? Quali scelte può fare un uomo cui viene diagnosticato il cancro della prostata? Sono queste le domande a cui Movember cerca di dare delle risposte finanziando opportune ricerche.

Un medico ricopia i dati clinici del paziente al computer

Movember è un evento annuale che si svolge nel corso del mese di novembre. Durante questo periodo gli uomini che vi aderiscono (i Mo bro) si fanno crescere dei baffi per raccogliere fondi e diffondere consapevolezza sul carcinoma della prostata ed altre patologie che riguardano gli uomini dal cancro dei testicoli ai disagi mentali.

 

La parola Movember deriva da una crasi tra la parola "Moustache", che sta ad indicare i baffi, e "November", il mese della prevenzione al maschile. Dietro l’iniziativa, che è anche un sito pieno di informazioni, c’è la Movember Foundation che raccoglie fondi volti a finanziare ricerche innovative per la prevenzione del tumore della prostata, del tumore del testicolo, della salute mentale precaria e dei suicidi. L’obiettivo è chiaro: cambiare il volto della salute degli uomini, fuori dalla metafora, facendosi crescere i baffi, e raccogliendo finanziamenti e fondi per fare in modo che gli uomini prestino più attenzione al controllo della loro salute.

 

Movember: i numeri della prevenzione
Uno degli obiettivi della fondazione e della campagna Movember è quello di creare consapevolezza intorno al tema fornendo informazioni.

 

Il tumore della prostata è la seconda forma tumorale più diffusa al mondo tra gli uomini, con oltre 1,1 milioni di casi registrati nel 2012. Si prevede che il numero di casi di cancro della prostata arriverà quasi al doppio entro il 2030 (1,7 milioni). Il cancro della prostata è la sesta causa di morte per cancro tra gli uomini in tutto il mondo: è quanto si legge sul sito dedicato a Movember.

 

Movember: il Global Action Plan (GAP)
Con il mese dei baffi e la collaborazione tra ricercatori messa in piedi su scala globale, la Fondazione Movember ha adottato un approccio rivoluzionario alla raccolta di fondi per cambiare il mondo della ricerca sul cancro della prostata e dei testicoli: il Global Action Plan (GAP). L’obiettivo comune è che un giorno la ricerca possa aiutare a sconfiggere il cancro. «La nostra vision è lasciare un segno sul volto della salute maschile e migliorare durevolmente la qualità di vita dei pazienti: è per questo che abbiamo istituito il Global Action Plan. Crediamo che una ricerca di squadra, che va oltre le frontiere con un approccio fortemente collaborativo ed evita le duplicazioni dei lavori di ricerca, è l’unica in grado di innovare e condividere le conoscenze. Ciò è fondamentale per ottenere più rapidamente risultati che aiutano le persone colpite dal cancro della prostata o dei testicoli», spiega Paul Villanti direttore esecutivo dei programmi della Fondazione Movember.

 

La prostata è una ghiandola situata appena al di sotto della vescica e davanti all'intestino retto. Il tumore della prostata si manifesta quando alcune cellule all'interno della ghiandola prostatica si riproducono a una velocità superiore rispetto al normale, provocando così una forma tumorale. Se questa situazione viene trascurata, le cellule tumorali possono diffondersi invadendo le parti distanti del corpo – in particolare, ossa e lifonodi – e generare masse tumorali secondarie: le metastasi.

 

I fattori di rischio per questa malattia sono l’età, dopo i 50 anni le probabilità di diagnosi del tumore della prostata sono maggiori. Ma anche la storia famigliare, un uomo il cui padre o fratello abbia sviluppato il tumore della prostata ha il doppio delle probabilità di sviluppare la malattia. Le probabilità crescono anche se la mamma o una sorella hanno avuto un altro tumore, ad esempio al seno. L’etnia è un altro fattore di rischio, il tasso di insorgenza è infatti maggiore nei maschi afro e afro-caraibici.

 

Uno degli aspetti più preoccupanti di questo tumore è che, nella maggior parte dei casi, durante le fasi iniziali dello sviluppo, i soggetti colpiti dalla malattia non presentano alcun sintomo. In molti casi, i primi segni della malattia vengono rilevati dal medico durante una visita di controllo. Alcuni uomini, comunque, possono notare dei cambiamenti nella funzione sessuale o urinaria, che potrebbero essere indice della presenza del tumore della prostata e che potrebbero spingerli a vedere un medico. Ma quali sono i sintomi a cui devi prestare attenzione?

  • Il bisogno di urinare di frequente, soprattutto nelle ore notturne
  • Difficoltà a iniziare o a trattenere la minzione
  • Flusso di urina debole o interrotto
  • Dolori o bruciori associati alla minzione
  • Difficoltà ad avere un'erezione
  • Eiaculazione dolorosa
  • Sangue nelle urine o nello sperma
  • Frequenti dolori o indolenzimenti nella parte inferiore della schiena, al bacino oppure nella parte superiore delle cosce

 

In presenza di sintomi, sta al medico decidere a quali test eventualmente sottoporti poiché si tratta di sintomi altamente aspecifici che nella maggior parte dei casi non portano a diagnosi di tumore. Lo scopo delle analisi è di rilevare la presenza del tumore della prostata nelle fasi iniziali dello sviluppo, prima che progredisca. Per raggiungere questo obiettivo, esistono alcune analisi e, a seconda dei risultati ottenuti, il medico potrebbe consigliarti di consultare uno specialista per una biopsia.

 

In caso di diagnosi affermativa del tumore della prostata, è importante che ti prenda il tempo necessario per conoscere le varie opzioni terapeutiche, in modo da poter prendere una decisione informata, consultando medici professionisti e fonti attendibili. Se la diagnosi del tumore della prostata è affermativa, è importante tenere a mente che molte forme di questo tumore si sviluppano lentamente e non richiedono un intervento chirurgico o altre terapie radicali.

 

Movember: le 4 domande più importanti alle quali la fondazione tenta di rispondere
Come prevedere l’aggressività del cancro della prostata? Come contrastare il cancro se non è possibile individuarlo con precisione? Quali scelte può compiere un uomo cui viene diagnosticato il cancro della prostata?

1.Come si può prevedere l’aggressività del cancro della prostata? La gravità del cancro varia da persona a persona. Sono necessari nuovi test per distinguere i casi a basso rischio da quelli ad alto rischio e valutare la risposta o la resistenza alle cure. La prima iniziativa del GAP riguarda i Biomarcatori, esaminando diversi marcatori biologici contenuti in sangue, tessuti e urina per prevedere l’efficacia di esami basati su di essi.
2. Come si può contrastare efficacemente il cancro se non è possibile individuarlo con precisione? La seconda iniziativa del GAP vuole andare oltre gli attuali limiti dell’imaging del cancro della prostata con tre trial clinici globali. Uno di essi sperimenta un metodo non invasivo basato sul marcatore FDHT per un imaging diretto delle cellule tumorali; gli altri puntano ad ottenere l’autorizzazione di legge per i marcatori colina e PSMA, in grado di rivelare la diffusione del cancro.
3. Quali decisioni può prendere un uomo cui viene diagnosticato il cancro della prostata? A volte gli uomini potrebbero ricevere un trattamento più aggressivo del necessario, con possibili effetti collaterali come disfunzione erettile e incontinenza. Una delle scelte possibili dopo la diagnosi iniziale è la sorveglianza attiva, o vigile attesa: il cancro viene monitorato con esami e biopsie, senza modificare lo stile di vita del paziente. La terza iniziativa GAP vuole creare una banca dati centralizzata dei pazienti oggetto di sorveglianza attiva, raccogliendo circa il 40% dei dati attualmente disponibili. Lo scopo è uniformare l’identificazione e il monitoraggio degli uomini affetti da cancro della prostata a basso rischio in tutto il mondo e ridurre il numero di pazienti costretti a passare a una terapia attiva, quando non è necessario, con l’obiettivo di migliorare la qualità della loro vita.
4. L’attività fisica può essere un importante strumento per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da cancro della prostata in stadio avanzato? È stato dimostrato che l’attività fisica può essere la chiave per una vita più sana e felice. La quarta iniziativa GAP finanzia un trial clinico internazionale per determinare i benefici dell’attività fisica in uomini affetti da cancro della prostata in stadio avanzato e identificare un programma di allenamento ottimizzato per le loro esigenze.

 

«Il cancro della prostata uccide troppe persone. Ma si può fare qualcosa. Insieme possiamo cambiare le cose. Il finanziamento del GAP di Movember ha avvicinato ricercatori di tutto il mondo con competenze complementari. Lo scambio di idee e protocolli facilita nuove scoperte. È un processo che crea opportunità impossibili nei singoli laboratori e accelererà notevolmente l’implementazione di nuovi biomarcatori nella pratica clinica», sono queste le parole con il professor Johan Swinnen, direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Università cattolica di Lovanio, in Belgio, e membro del team GAP 1 Biomarcatori, presenta lo spirito che sottende Movember.

Fonte:

Movember

 

PSA Testing: to test or not to test, Movember Foundation e SIU 2018.

 

Il piano d’azione globale della Fondazione Movember Movember Foundation

 

Our Funding Strategy, Movember Foundation

 
 

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