Le domande da porre al medico: sessualità

Le domande da porre al medico: sessualità

23 Settembre 2016

Le terapie per il tumore alla prostata possono avere conseguenze negative sulla vita sessuale del paziente. Ecco alcune domande per capire da sottoporre al proprio medico.

Le domande da porre al medico: sessualitàI trattamenti per il tumore alla prostata hanno spesso conseguenze sulla vita sessuale dei pazienti a diversi livelli, perché possono avere effetti sul corpo, ma anche sulla mente e sulle emozioni, modificando le relazioni di coppia.

 

L’uomo colpito da un tumore alla prostata si sente anzitutto minacciato nella sua virilità, e, nello stesso tempo, percepisce la propria fragilità: questo stato di cose può generare ansia e depressione, influenzando di conseguenza anche la sfera sessuale.

 

Non solo: i trattamenti, in particolare l’intervento di prostatectomia radicale, possono danneggiare il funzionamento stesso del pene, per esempio inibendo l’erezione o alterando l’eiaculazione. Molti uomini si sentono come “traditi” dal proprio corpo e hanno paura di provare dolore o di non riuscire a provare più le stesse sensazioni. Il sesso appare allora un problema insormontabile e a risentirne sono spesso le relazioni affettive.

 

Abbiamo già affrontato in un precedente approfondimento le conseguenze che il tumore alla prostata può avere sulla sfera sessuale, ma ogni storia è diversa e, per trovare una soluzione efficace al problema, è fondamentale che il paziente si rivolga ad uno specialista.
Proviamo a elencare in questa sede una serie di domande riguardanti la sessualità che potrete sottoporre al vostro medico per avere risposte specifiche per il vostro caso.

 

Sesso e tumore alla prostata
  • Posso contrarre il tumore dal mio partner?
  • Il sesso può essere la causa del tumore o aggravarlo?
  • Proverò dolore durante i rapporti sessuali?
  • Esistono posizioni consigliate per i rapporti sessuali quando si ha un tumore alla prostata?
  • È normale vergognarsi durante i rapporti sessuali?
  • Dal momento della diagnosi, il mio partner ha un atteggiamento diverso nei miei confronti: come posso ritrovare lo stesso rapporto che avevamo prima?
  • Non ho un partner stabile. Potrò ancora avere rapporti sessuali?
  • Il sesso è possibile quando il tumore alla prostata è ormai in stadio avanzato?

 

Calo della libido
  • Quali sono le cause del calo della libido?
  • Il calo della libido può dipendere dalla stanchezza?
  • Esistono rimedi?
  • Quali sono gli accorgimenti per ritrovare il desiderio sessuale?

 

Erezione
  • Qual è la causa del mio problema di erezione?
  • I miei problemi di erezione sono permanenti o si attenueranno nel tempo?
  • È possibile che questi problemi peggiorino nel tempo?
  • Posso usare qualche ausilio meccanico o farmaco per migliorare l’erezione?
  • È possibile avere un’erezione anche con il catetere?
  • Esistono esercizi o accorgimenti particolari per migliorare l’erezione?

 

Eiaculazione
  • Come mai l’eiaculazione è diversa o del tutto assente rispetto a prima?
  • Continuerò a provare dolore durante l’eiaculazione?
  • Potrò ancora avere figli o la fertilità è compromessa in modo permanente?
  • È normale perdere urina durante l’eiaculazione?

 

Orgasmo
  • Potrò ancora provare le stesse emozioni che provavo prima del trattamento?
  • È normale che io raggiunga l’orgasmo troppo presto?

 

Terapie
  • Il sesso va evitato durante la terapia?
  • Quanto tempo devo aspettare prima di avere nuovamente rapporti sessuali?
  • Attraverso i rapporti sessuali posso trasmettere i farmaci che assumo al mio partner?
  • Il sesso durante la terapia può essere in qualche modo pericoloso per me o per il mio partner?
  • L’attività sessuale può ridurre la probabilità di successo della terapia?

 

È importante parlare con il proprio medico e, se necessario, consultare diversi specialisti prima di scegliere di sottoporsi ai trattamenti per la cura del tumore alla prostata e valutare con attenzione i possibili effetti collaterali.
Qualsiasi problema o alterazione nella propria sfera sessuale va riferito al medico, senza timore o pudore, per trovare insieme la soluzione più indicata per il caso specifico.

 
 

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