Le domande da porre al medico: malattia e stile di vita

Le domande da porre al medico: malattia e stile di vita

15 Aprile 2016

Dopo una diagnosi di tumore alla prostata, è importante instaurare un dialogo costruttivo con il proprio medico curante. Ecco alcune domande da porre.

Dialogo tra medico e pazienteLa diagnosi di tumore alla prostata porta con se molte domande e dubbi, che riguardano sia la dimensione emotiva del paziente che l’evoluzione della malattia, i suoi effetti collaterali, l’impatto sulla vita quotidiana e le possibili terapie.

 

Un suggerimento molto efficace per chi affronta questa malattia in prima persona e per i familiari del malato è quello di preparare una lista di domande per il medico, da sottoporre alla sua attenzione durante la prima visita. Scrivere è un processo funzionale al ricordo e all’organizzazione pratica dei propri pensieri, quindi, in un certo senso, può anche aiutare a razionalizzare meglio i vari aspetti del problema e ad affrontare la malattia un passo alla volta.

 

Di seguito vi proponiamo una lista di possibili domande da porre al vostro medico curante, che riguardano la malattia e i comportamenti che andrebbero adottati nella vita di tutti i giorni per affrontarla con consapevolezza.

 

Malattia

 

  • Può spiegarmi esattamente che tipo di tumore ho?
  • Qual è il punteggio di gleason del mio tumore e cosa significa?
  • Sono considerato un paziente a basso, medio o alto rischio?
  • Qual è il mio livello di PSA e cosa può significare?
  • Esistono test aggiuntivi per capire meglio lo stadio e l’aggressività del mio tumore?
  • Il mio tumore è localizzato o diffuso fuori dalla prostata?
  • Qual è la percentuale di sopravvivenza di pazienti con la stessa forma e stadio di tumore?
  • Qual è la sua esperienza nella cura di questo particolare tipo di cancro?
  • Quanto tempo ho per prendere una decisione in merito a possibili terapie, interventi, esami o radioterapia?
  • È consigliabile chiedere anche il parere di un altro specialista (urologo, oncologo, radiologo) prima di prendere una decisione?
  • Può consigliarmi associazioni di pazienti o gruppi di supporto a cui rivolgermi?
  • Può consigliarmi uno psicologo abituato a trattare pazienti oncologici?

 

Vita quotidiana

 

  • Quali sono le probabilità che si verifichino problemi di incontinenza, disfunzione erettile o dolori rettali?
  • Quali sono le probabilità che io possa mantenere uno stile di vita soddisfacente?
  • Potrò continuare a lavorare?
  • Riuscirò a prendermi cura della mia famiglia, di mia moglie, dei miei nipoti?
  • Potrò viaggiare e prendere l’aereo?
  • Potrò praticare sport?
  • Cosa posso fare per mantenere il mio corpo in forma ora che mi è stato diagnosticato un cancro?
  • Potrò avere rapporti sessuali?
  • Verrà in qualche modo danneggiata la mia capacità riproduttiva?

 

Questa lista non vuole essere esaustiva, ma rappresenta un punto di partenza per osservare la situazione della malattia da diversi punti di vista. Ogni paziente potrà aggiungere le proprie domande e calarle nella propria quotidianità.

 

È, inoltre, molto importante presentarsi alla visita annotando altre informazioni che possono aiutare il medico nella scelta del percorso di cura più idoneo, ed in particolare:

 

  • - i sintomi, anche irrilevanti, che si sono manifestati nel periodo recente;
  • - gli eventi più importanti della propria vita recente e qualsiasi cambiamento di abitudine (es. cambio di residenza, nascita di un nipote etc.);
  • - i farmaci che si assumono abitualmente, anche se non strettamente correlati alla patologia oggetto di discussione;
  • - qualsiasi dato personale che possa aiutare a completare il quadro clinico.

 

Un altro prezioso aiuto per i pazienti che devono affrontare per la prima volta l’iter della malattia è quello di presentarsi all’appuntamento con il medico accompagnati da un familiare, per sentirsi meno soli ed essere certi di ricordare tutte le informazioni raccolte.

 
 

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