Gestire lo stress del malato oncologico

Gestire lo stress del malato oncologico

19 Dicembre 2016

Convivere con un tumore è fonte di profondo stress per il paziente: ecco alcuni consigli per migliorare la propria qualità di vita.

Gestire lo stress del malato oncologicoLo stress può influenzare il sistema immunitario, e ciò è tanto più vero nei casi in cui la condizione di stress è prolungata per mesi o addirittura anni, come accade ai malati oncologici.
Alcune ricerche hanno persino indagato il rapporto esistente tra lo stress e la crescita e proliferazione delle cellule tumorali, per provare ad individuare un rapporto di causa-effetto. Non esistono, tuttavia, evidenze scientifiche che possano confermare questo legame.

 

La diagnosi tumorale sottopone i pazienti ad emozioni intense, come abbiamo già illustrato in un precedente approfondimento.
In molti casi, la scoperta di un tumore espone al disturbo da stress post-traumatico, che determina una spirale di sentimenti negativi e di disagio psicologico, aggravando ulteriormente lo stato di stress che vive il paziente.
Insieme allo stress possono insorgere problemi aggiuntivi, come ad esempio la depressione, la fatigue ed i disturbi del sonno, che compromettono la qualità di vita.

 

Risulta, quindi, fondamentale per i pazienti oncologici imparare a convivere con la malattia e sperimentare nuovi modi per ridurre lo stress.
Per iniziare, si possono provare esercizi di rilassamento che coinvolgano la visualizzazione e la respirazione: lo yoga, ad esempio, viene considerata una disciplina ideale, perché coinvolge la postura e la respirazione, insegna l’autocontrollo ed aiuta ad ascoltare il proprio corpo. Esistono diversi mezzi per evadere e distrarsi, che dipendono dalle inclinazioni individuali: per alcuni può essere un film, una canzone, una passeggiata, la lettura o anche semplicemente farsi una risata in compagnia.

 

In generale, l’attività fisica migliora l’umore, riduce lo stress, favorisce il sonno e il rilassamento, anche mentale. Lo sport da solo però non basta, ma deve sempre essere abbinato ad una corretta alimentazione: un nutrizionista può consigliare un piano alimentare valido, che bilanci calorie, fluidi, proteine e sostanze in grado di potenziare il carico energetico e apportare i giusti nutrienti.

 

Non solo il movimento, ma anche il riposo rinvigorisce il corpo e lo spirito. Prima che il livello di stress raggiunga il suo culmine, è importante fermarsi, rilassarsi, delegare ad altri le incombenze quotidiane.

 

Il malato dovrebbe sempre farsi guidare dal suo medico di fiducia e riferire i propri sintomi e le proprie difficoltà, per costruire insieme il percorso di cura ottimale.
Può capitare che da solo non riesca a superare la condizione di stress, ma non c’è nulla di cui vergognarsi. A questo proposito, esistono gruppi di sostegno e psicoterapeuti specializzati nelle problematiche oncologiche: per conoscerli, ci si può rivolgere al proprio oncologo o alle associazioni di pazienti.

Fonte: Cancer fatigue: Why it occurs and how to cope, Mayo Clinic 2014

Exercise for Stress and Anxiety, Anxiety and Depression Association of America 2014

Fighting Cancer Fatigue, National Comprehensive Cancer Network

Freeman L, Can Coping With Anxiety, Depression and Stress Increase Remission and Survival? What Every Cancer Patient Needs to Know, Integrative Oncology Essentials, 13 Novembre 2012

Lawenda BD, Stress and Cancer 101: Why Stress Reduction Is Essential, Integrative Oncology Essentials, 15 Aprile 2012

Lo stress provoca il cancro?, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) 2016

Stress relief from laughter? It's no joke, Mayo Clinic, 21 Aprile 2016

 
 

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