Disagio emotivo e fisico associato alle cure: quale relazione?

Disagio emotivo e fisico associato alle cure: quale relazione?

12 Marzo 2019

Per i pazienti con carcinoma della prostata, le disfunzioni - urinarie, intestinali e sessuali - dovute a effetti collaterali del trattamento aumentano il disagio emotivo e viceversa. Uno studio fa il punto sul The Journal of Urology.

Un uomo anziano preoccupato

Per i pazienti con carcinoma della prostata, le disfunzioni - urinarie, intestinali e sessuali - dovute a effetti collaterali del trattamento aumentano il disagio emotivo - e viceversa. Per questo motivo uno studio, pubblicato su The Journal of Urology, raccomanda maggiori investimenti sulla dimensione psicosociale nei piani di cura, per diminuire la perdita di funzionalità urinaria, sessuale e intestinale nei sopravvissuti al tumore prostatico.

 

I dati di questa ricerca mostrano come gli uomini con carcinoma della prostata che hanno presentato peggiori funzioni urinarie, intestinali e sessuali dopo l'intervento chirurgico o la radioterapia sono anche coloro che hanno sperimentato un maggiore disagio emotivo. Ed è vero anche il contrario: sperimentare più angoscia ha portato a una funzione peggiore. La probabilità di questa reciproca relazione mette in evidenza l'importanza di stanziare maggiori investimenti nella presa in carico della dimensione psicosociale della cura per mitigare gli effetti collaterali del trattamento nei sopravvissuti al cancro alla prostata.

 

I pazienti affetti da cancro spesso sperimentano disagio emotivo, non solo al momento della diagnosi e durante il trattamento, ma anche nella sopravvivenza a lungo termine. Diversi studi hanno mostrato come gli interventi mirati a ridurre il carico emotivo della malattia nei pazienti con cancro possano promuovere un migliore recupero e ridurre i costi ad esso associati.

 

Disagio emotivo e fisico associato alle cure: come rompere un circolo vizioso?

 

Le terapie definitive per il cancro alla prostata (es. la chirurgia o la radioterapia) presentano una prognosi favorevole, ma spesso associata ad effetti collaterali abbastanza incisivi, come la disfunzione urinaria, sessuale e intestinale. I pazienti trattati chirurgicamente spesso manifestano un certo grado di incontinenza urinaria post operatoria, specialmente nel primo anno dopo il trattamento, e la maggior parte ha esperienza di disfunzione erettile anche nei due anni che seguono l'intervento chirurgico.

 

Se il disagio emotivo diminuisce nella maggior parte dei sopravvissuti al cancro alla prostata, per alcuni pazienti il livello di disagio emotivo non diminuisce nel tempo. Alla luce di questa conoscenza, lo scopo di questo studio è stato quello di verificare se le funzioni urinarie, intestinali e sessuali possano contribuire allo stress emotivo durante i primi 2 anni dopo il trattamento e se a sua volta lo stress si possa tradurre in funzioni ridotte. E come intervenire.

 

I ricercatori hanno valutato 1.148 uomini a cui è stato diagnosticato un cancro alla prostata clinicamente localizzato che sono stati trattati con intervento chirurgico (63%) o radioterapia (37%). Le funzioni urinarie, sessuali e intestinali sono state valutate con l’Expanded Prostate Cancer Index Composite (EPIC). Il disagio emotivo è stato valutato con il termometro dello stress del National Comprehensive Cancer Network® (NCCN®). I pazienti sono stati esaminati in vari momenti prima del trattamento e a sei settimane, con follow-up a sei, 12, 18 e 24 mesi dopo il trattamento. I ricercatori hanno, inoltre, cercato di valutare se la funzione fisica prevedesse il disagio emotivo e viceversa.
Gli uomini con peggiori funzioni urinarie, intestinali e sessuali hanno riportato un maggiore disagio emotivo al confronto con gli altri. Queste relazioni si sono mostrate come bidirezionali: gli uomini che hanno riportato un maggiore disagio hanno riferito anche peggiori funzioni urinarie, intestinali e sessuali nei momenti successivi.

 

Disagio emotivo e fisico associato alle cure: serve maggiore supporto psicosociale

 

I risultati di questa ricerca evidenziano la probabilità di una relazione reciproca tra gli effetti collaterali del trattamento e il disagio emotivo. E poiché i ricercatori hanno seguito gli uomini nel tempo sono stati in grado di stabilire l’evidenza di una relazione causale tra funzione urinaria, sessuale e intestinale dopo il trattamento definitivo e il disagio emotivo. «Questi risultati indicano come fornire supporto psicosociale possa aiutare a mitigare gli effetti collaterali, oltre che a soddisfare un bisogno importante tra alcuni sopravvissuti», hanno spiegato il dottor Orom e i suoi colleghi.

 

«Come urologi vogliamo che gli uomini trattati per il cancro alla prostata tornino al loro stile di vita. Per fare ciò, dobbiamo determinare gli strumenti migliori per assistere gli uomini nel loro disagio emotivo», ha aggiunto Willie Underwood III, MD, Professore Associato di Urologia Oncologica, Roswell Park Comprehensive Cancer Center, di Buffalo.

 

È necessario implementare interventi che possano migliorare il benessere nei pazienti sopravvissuti al tumore prostatico, nella consapevolezza che questi interventi possono essere anche efficaci in termini di costi, dato che il disagio emotivo può avere un impatto negativo sul funzionamento in tutti i domini della vita.

 

Secondo i ricercatori sono due i cambiamenti a livello di politiche sanitarie che potrebbero migliorare il benessere dei pazienti che sono sopravvissuti al cancro: da un lato un maggiore accesso ai trattamenti per la disfunzione erettile, dall’altro un migliore accesso alle cure psico-oncologiche nei vari momenti della diagnosi, della terapia e il trattamento, soprattutto negli uomini che mostrano di soffrire un alto livello di stress.

Fonte:

Orom H, Biddle C, Underwood III W, Nelson CJ. Worse Urinary, Sexual and Bowel Function Cause Emotional Distress and Vice Versa in Men treated for Prostate Cancer. The Journal of Urology, 2018; 199(6): 1464-1469. doi: 10.1016/j.juro.2017.12.047

 

For patients with prostate cancer, dysfunction due to treatment side effects results in increased emotional distress – and vice versa , Elsevier, comunicato stampa del 31 Maggio 2018

 
 

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